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Quando si diventa anziani?

I motivi sono molteplici. Sicuramente uno di essi è il non riuscire a usare la bocca per mangiare in modo efficiente e senza dolore. E non è che ci mangiamo solo: con la bocca parliamo e ci relazioniamo con gli altri, andiamo a cena fuori sentendoci a posto, sorridiamo per rispondere al sorriso di un altro, ridiamo alle battute o vedendo una commedia e, non ultimo, dalla bocca passa la nostra affettività. Con la bocca baciamo i nostri cari e il nostro partner. La bocca ha una forte carica erotica: perché no?!

Se la bocca non è in ordine tutto ciò viene a mancare. E più spesso ciò avviene con l’avanzare degli anni.

Tornando al mio amico, egli aveva un problema. Era un uomo molto dinamico e vitale. Ma a un certo punto il cuore non ha retto. E lui che ha fatto? Si è arreso? Al contrario, si è fatto curare e ha ripreso a essere ancora più attivo, con un’attività sportiva agonistica. E il tempo gli ha dato ragione! Infatti egli non dimostra affatto l’età che ha: sembra decisamente più giovane e ha un fisico e una vitalità invidiabile anche dai più giovani.

Ma rimaneva un problema. Il mio amico aveva una bocca devastata. Aveva già degli impianti, ma questi non reggevano più.

Quando lo visitai, mi resi conto che alcuni impianti erano ancora osseointegrati, ma la connessione tra impianti e protesi sovrastante era rovinata irremediabilmente.

Altri impianti erano stati inseriti in modo errato ed erano in procinto di fallire per l’assenza di pareti ossee congrue (vedi figura sottostante).

Impianto incongruo in posizione troppo esterna all'arcata e con osso scarso o inesistente.
Impianto incongruo in posizione troppo esterna allarcata e con osso scarso o inesistente

In aggiunta a questo, anche molti denti erano ormai persi a causa della malattia parodontale, la quale, peraltro, poneva seri rischi per la sua delicata situazione cardiaca. Quando tali denti non sono efficacemente curabili, è preferibile sostituirli con impianti.

A questo punto abbiamo iniziato a ragionare insieme sulle possibili soluzioni e lui mi ha dato fiducia; lo ringrazio perché, grazie a questo, siamo riusciti a ottenere il massimo per lui.

Gli proposi di togliere gli impianti vecchi per sostituirli immediatamente con altri, per poi passare a un ponte provvisorio con l’estrazione dei denti compromessi e la rigenerazione totale della forma anatomica dell’arcata osteomucosa, per poter poi realizzare un ponte sostenuto da impianti con una forma e un colore analoghi ai denti naturali. Le foto che seguono illustrano alcune fasi di questo lavoro.

Rimozione di impianto incongruo
Rimozione di impianto incongruo
Fase di inserimento di un nuovo impianto dopo la rimozione dell'impianto incongruo esistente.
Fase di inserimento di un nuovo impianto dopo la rimozione dellimpianto incongruo esistente
Un nuovo impianto appena inserito
Un nuovo impianto appena inserito

Abbiamo rimosso facilmente i vecchi impianti, sostituendoli con nuovi. Ne abbiamo aggiunti altri, facendo innesti di osso eterologo e rialzo del seno mascellare, in considerazione del fatto che avremmo dovuto poi estrarre alcuni denti non mantenibili.

Quando abbiamo rimosso i denti con malattia parodontale terminale, abbiamo inserito un ponte provvisorio sostenuto dai nuovi impianti che si inseriva negli alveoli dei denti estratti (pontic ovoidi). Questa è una tecnica consolidata per ottenere la preservazione della forma dell’arcata, che (io personalmente) ho appreso in Svezia dai miei stimati professori Lindhe e Wennström.

Nelle due figure sottostanti è evidente come la terapia, qui ancora in fase di estrazione dei denti non mantenibili, ottenga il ripristino totale (la rigenerazione) del tessuto alveolare e quindi una forma del tutto simile a quella naturale. E questo si ottiene solo con l’espansione mucosa del sito e senza xenoinnesti di connettivo. Inoltre, nei siti (alveoli) estrattivi non è stato inserito nulla per mantenere la forma: il mantenimento si ottiene solo con la forma del provvisorio che si inserisce per 4 mm all’interno con i “ponti ovoidi”.

Insomma la rigenerazione si ottiene con l’aria, anzi con il sangue che riempe i vuoti e poi grazie alle cellule che colonizzano i sito dai bordi e senza aggiunta di altri materiali. Bello no?

Certo i materiali si vendono e l’aria (ancora) no. Ma è bene sapere che esiste questa possibilità oper tutti i colleghi e i pazienti che decidono di avvalersene.

Come ha proseguito il suo percorso il mio amico?

Abbiamo fatto una scansione con scanner intraorale per finalizzare il lavoro con la ceramica e, grazie ai nuovi denti che sono stati resi possibili dalla forma delle gengive che vedete nelle immagini sottostanti, egli ha ripreso la sua vita dinamica, più felice di prima, con la possibilità di godere appieno di ogni sua giornata grazie anche ai suoi nuovi denti! E lui si merita tutto ciò e anche di più: credetemi.

deb_9196-1 arcata su impianti visione occlusale
Visione occlusale dellarcata rigenerata grazie alle tecniche di espansione osteomucosa senza riempitivi di alcun genere e senza innesti autologhi o xenoinnesti di connettivo
DEB_9034 arcata su impianti visione frontale pontic
Visione frontale dellarcata totalmente rigenerata con la forma anatomica della mucosa ricreata grazie alle tecniche di rigenerazione osteo mucosa per seconda intenzione e con gli impianti in posizione strategica
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E. Bruschi DDS, MS
Fondatore di Bonebenders, autore e coautore di articoli scientifici sulle tecniche implantoprotesiche, si dedica alla chirurgia orale, parodontologia e implantologia con approccio evidence-based “su misura” del paziente.

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