Sommario Rapido | Quick Summary
ITALIANO
Il 23 settembre 1940, Himmler ordinò ai medici SS di raccogliere l’oro dentale dai morti nei campi. L’oro era il materiale principale per ricostruzioni dentali all’epoca. La comunità ebraica comprendeva molti dentisti che lo usavano. Oltre 100 dentisti SS lavorarono nei campi. Solo sette furono condannati per crimini di guerra. Hugo Blaschke, dentista personale di Hitler, organizzò la raccolta sistematica. Ricevette dieci anni. All’arrivo, i dentisti SS esaminavano i prigionieri. Avevano potere di vita o di morte. I corpi con oro venivano marcati. Ad Auschwitz fondevano da 5 a 10 kg al giorno. Le cifre documentano il saccheggio: Auschwitz 6.000 kg totali, Treblinka 8-10 kg a settimana. La Reichsbank aprì un conto in Svizzera l’8 maggio 1940. Trasferì 1.640 milioni di franchi svizzeri. Le banche svizzere rifondevano le barre e applicavano il proprio marchio. Walther Funk ammise che la Germania non avrebbe resistito due mesi senza gli scambi svizzeri. Nel 1946, l’Accordo di Washington condannò la Svizzera a pagare 58 milioni. Le vittime ricevettero 750.000 dollari. Una professione medica corrotta al servizio del male assoluto. La storia insegna. Sempre.
ENGLISH
On September 23, 1940, Himmler ordered SS doctors to collect dental gold from the dead in the camps. Gold was the primary material for dental reconstructions at the time. The Jewish community included many dentists who used it. Over 100 SS dentists worked in the camps. Only seven were convicted of war crimes. Hugo Blaschke, Hitler’s personal dentist, organized the systematic collection. He received ten years. Upon arrival, SS dentists examined prisoners. They had power over life and death. Bodies with gold were marked. At Auschwitz they melted 5 to 10 kg daily. The figures document the plunder: Auschwitz 6,000 kg total, Treblinka 8-10 kg per week. The Reichsbank opened an account in Switzerland on May 8, 1940. It transferred 1,640 million Swiss francs. Swiss banks remelted the bars and applied their own stamp. Walther Funk admitted Germany could not have lasted two months without Swiss exchanges. In 1946, the Washington Agreement condemned Switzerland to pay 58 million. The victims received 750,000 dollars. A medical profession corrupted in service of absolute evil. History teaches. Always.
Il 23 settembre 1940, il Reichsführer delle SS Heinrich Himmler ordinò ai medici delle SS di raccogliere i denti d’oro dalle bocca dei morti nei campi di concentramento. Questa operazione sistematica, fu intensificata ulteriormente con un secondo decreto del 23 dicembre 1942, direttamente collegato all’organizzazione della cosiddetta Soluzione Finale. L’oro serviva a ottenere denaro per continuare la guerra.
Ma perché c’era tanto oro nella bocca dei prigionieri? Per capirlo, è necessario fare una premessa storica sull’odontoiatria dell’epoca.
L’oro era, all’epoca, il principale materiale per la ricostruzione dei denti. Era utilizzato per otturazioni, corone e ponti. Dal punto di vista della durata è considerato tuttora il materiale migliore in assoluto.
Inoltre, la comunità ebraica comprendeva molti ottimi dentisti, che usavano, appunto, perlopiù oro.
Perché usare le miniere quando l’oro poteva essere estratto da materiale umano che abbondava?
L’Organizzazione Industriale della Morte
Nei campi di concentramento più grandi c’era sempre anche lo studio del dentista. I dentisti delle SS lavoravano sotto il comando del medico generale del campo. L’oro dentale recuperato dai prigionieri morti, era anche utilizzato per curare gli ufficiali.
Oltre 100 dentisti SS furono impiegati nei campi, di cui almeno 60 identificati con certezza.
Sette dentisti furono condannati per crimini di guerra, tra cui Hugo Blaschke, il dentista personale di Hitler, Himmler e Göring, responsabile dell’organizzazione della raccolta dell’oro dentale. Sorprende che fu condannato a soli 10 anni di prigione.

La Procedura di Estrazione
All’arrivo nei campi, veniva eseguito un esame medico di ogni prigioniero. Anche i dentisti delle SS avevano potere di vita o di morte sui nuovi prigionieri. Potevano decidere di ucciderli all’istante o inviarli al “lavoro”. In ogni caso, i denti d’oro sarebbero stati recuperati sempre, prima o dopo.
I corpi con denti d’oro venivano marcati con una croce blu o un filo corto su un dito. L’oro raccolto veniva inviato mensilmente al comando con una ricevuta che indicava il peso recuperato.
Ad Auschwitz, un team odontoiatrico apriva le bocche dei morti subito dopo le camere a gas ed estraeva tutti i denti d’oro con le pinze. Nel 1943 fu creata addirittura una fonderia d’oro nel Crematorio III. Secondo il sopravvissuto Filip Müller, venivano fusi da 5 a 10 kg al giorno, modellati in lingotti da 140 grammi.
Le Cifre del Saccheggio
Le statistiche ufficiali documentano l’entità del crimine:
Buchenwald: 100-500 grammi d’oro al mese
Mauthausen: 25 kg totali
Auschwitz: da 10 a 12 kg al mese nel 1944, per un totale di 6.000 kg durante la guerra
Treblinka: 8-10 kg a settimana
Il Ruolo della Reichsbank e della Svizzera
Hermann Pook, dentista SS, era responsabile della raccolta e dell’invio di tutto l’oro dai campi di sterminio alla Reichsbank. Fu condannato a soli 10 anni di prigione, di cui scontò solo cinque anni e nove mesi.
L’8 maggio 1940, la Reichsbank aprì un conto presso la banca nazionale svizzera. Il valore dell’oro trasferito dai nazisti verso la confederazione ammontava a 1.640 milioni di franchi svizzeri secondo la Banca nazionale, e 1.716 milioni secondo l’Ufficio doganale. Sono cifre enormi, che solo un’organizzazione industriale della morte poteva produrre.
Le barre d’oro tedesche dei campi di sterminio venivano fuse nuovamente e marchiate con il timbro ufficiale della banca svizzera, rigenerando l’oro tedesco ufficialmente indesiderato in oro svizzero nuovo e lucente. Fu una vera operazione di riciclaggio.


Nel 1943, Walther Funk, ministro dell’economia del regime nazista, ammise che la Germania non avrebbe potuto “resistere più di due mesi” se la Svizzera avesse smesso di scambiare valuta forte per il suo oro. Una vergogna assoluta che ricade sul governo Svizzero dell’epoca.
L’Epilogo
Nel febbraio 1944, gli Stati Uniti inviarono a Berna la Dichiarazione sull’Oro, avvertendo che la Svizzera sarebbe stata ritenuta responsabile per i suoi traffici d’oro. Solo dall’8 marzo 1945, quando l’epilogo della guerra era ormai evidente, gli svizzeri si impegnarono a non acquistare più oro dai tedeschi e a identificare e localizzare, presso i loro caveau, l’oro proveniente dai campi di sterminio.
Con l’Accordo di Washington del 1946, la Svizzera fu condannata a pagare 58 milioni di franchi svizzeri come compensazione “piena e definitiva”. Ma gli americani diedero soli pochi spiccioli di questa enorme massa di denaro (750.000 dollari) alle vittime dell’Organizzazione Internazionale dei Rifugiati. Una somma irrisoria rispetto all’entità del saccheggio. Alla fine, pecunia non olet.
Questa storia dimostra come un’intera professione medica possa essere corrotta e messa al servizio del male assoluto. L’odontoiatria, una disciplina dedicata alla cura e al benessere, divenne strumento di spoliazione e vilipendio sistematico delle vittime dell’Olocausto.
Questo articolo vuole essere un monito con una prospettiva odontoiatrica sulle atrocità di cui è capace l’essere umano. In un’epoca di nuovi giochi dittatoriali. Abbiamo il dovere di ricordare gli errori del passato. La storia insegna, sempre.
Tratto da: http://article.scholarena.com/History-of-Nazi-Dental-Gold-From-Dead-Bodies-till-Swiss-Bank.pdf
FAQ:
Perché i dentisti delle SS raccoglievano i denti d’oro dai prigionieri nei campi di concentramento?
I dentisti delle SS raccoglievano i denti d’oro dai prigionieri per trasformarli in oro utilizzabile, principalmente al fine di ottenere fondi per finanziare lo sforzo bellico, e perché l’oro rappresentava il materiale più duraturo per le ricostruzioni dentali all’epoca.
Qual era il ruolo degli odontoiatri nelle operazioni di saccheggio nei campi di concentramento?
Gli odontoiatri delle SS aprivano le bocche dei prigionieri morti, estraevano i denti d’oro e inviavano il materiale al comando, contribuendo così all’organizzazione sistematica di saccheggio e di mancanza di rispetto verso le vittime.
Quali erano le procedure adottate per l’estrazione dei denti d’oro e come venivano gestiti i corpi dei prigionieri?
All’ingresso nei campi, i prigionieri venivano sottoposti a esame medico e i loro corpi segnalati con marcature per l’estrazione dei denti d’oro, che venivano estratti subito dopo la morte o prima, e i corpi venivano gestiti secondo procedure specifiche, con i denti d’oro inviati mensilmente ai comandi.
Qual è la portata del crimine di saccheggio dell’oro nei campi di concentramento nazisti?
Le statistiche mostrano che l’oro raccolto nei principali campi di concentramento ammontava a diverse tonnellate mensilmente, con Auschwitz che contribuiva con circa 10-12 kg al mese e un totale di circa 6.000 kg durante tutta la guerra.
Come fu gestito l’oro raccolto dai nazisti e quale ruolo ebbe la Svizzera in questa operazione?
L’oro raccolto fu fuso e marchiato dalla Reichsbank, con un’operazione di riciclaggio e ricostruzione dell’oro. La Svizzera, attraverso la sua banca nazionale, ricevette grandi quantità di oro tedesco, fungendo da intermediario e facilitando il riciclaggio del denaro di provenienza criminale.










