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Sommario Rapido | Quick Summary

🇮🇹 ITALIANO

L’HPV orale colpisce il sette percento degli adulti, con i ceppi ad alto rischio presenti nell’uno percento della popolazione. La maggior parte delle infezioni si risolve spontaneamente, ma quelle persistenti causano carcinomi orofaringei in aumento costante. Porphyromonas gingivalis, batterio chiave della parodontite, facilita l’infezione HPV attraverso le gingipaine che alterano la barriera epiteliale. L’infiammazione cronica parodontale sopprime l’immunità antivirale locale e il batterio aumenta la produzione delle proteine oncogene E6 ed E7, accelerando la trasformazione maligna. Il controllo del biofilm parodontale non è solo conservazione dei denti ma prevenzione oncologica. Il vaccino HPV protegge contro i nove tipi più pericolosi e nuove evidenze suggeriscono efficacia anche su lesioni esistenti. La salute parodontale e il cancro orale sono connessi più di quanto la letteratura tradizionale abbia riconosciuto.

🇬🇧 ENGLISH

Oral HPV affects seven percent of adults, with high-risk strains present in one percent of the population. Most infections resolve spontaneously, but persistent ones cause steadily increasing oropharyngeal carcinomas. Porphyromonas gingivalis, the key bacterium in periodontitis, facilitates HPV infection through gingipains that alter the epithelial barrier. Chronic periodontal inflammation suppresses local antiviral immunity and the bacterium increases production of oncogenic proteins E6 and E7, accelerating malignant transformation. Periodontal biofilm control is not just tooth preservation but cancer prevention. The HPV vaccine protects against the nine most dangerous types and new evidence suggests effectiveness even on existing lesions. Periodontal health and oral cancer are connected more than traditional literature has recognized.

Il Papillomavirus umano (HPV) non riguarda solo i ginecologi. Nel nostro lavoro quotidiano vediamo sempre più spesso nella bocca dei pazienti lesioni riconducibili a questo diffusissimo virus.

Cosa È l’HPV

HPV è una famiglia di oltre 150 virus della stessa famiglia (https://www.hpv.org.nz/about-hpv/hpv-strains).

È la più frequente infezione a trasmissione sessuale.

Si contrae tipicamente attraverso il contatto diretto della pelle durante rapporti intimi con un individuo infetto. La trasmissione virale è possibile durante la penetrazione vaginale o anale, e con il sesso orale. È importante notare che i preservativi non offrono una protezione completa contro l’HPV, poiché il virus è in grado di infettare regioni anatomiche immediatamente adiacenti e non coperte dal preservativo.

La maggior parte delle infezioni da HPV si risolve da sola entro uno o due anni grazie al lavoro efficiente del sistema immunitario.

Le infezioni persistenti con ceppi ad alto rischio possono causare a cancro della bocca e del faringe (gola). L’incidenza di questi tumori è in costante aumento da decenni. Il cancro orale ha superato come frequenza anche tumori più noti come il melanoma.

La Diffusione

I dati recenti mostrano che circa il sette percento degli adulti negli Stati Uniti ha un’infezione orale da HPV. È logico pensare che in Europa, dove (almeno per ora) lo stile di vita non è dissimile, le statistiche siano simili.

Fortunatamente, i ceppi ad alto rischio colpiscono solo circa l’uno percento della popolazione. . Gli uomini hanno probabilità significativamente maggiori rispetto alle donne di contrarre l’HPV orale. I picchi di prevalenza si verificano in due fasce d’età: tra i trenta e i trentaquattro anni e tra i sessanta e i sessantaquattro.

Come si Trasmette HPV orale

La via principale è il sesso orale. Il virus può diffondersi anche attraverso il bacio con scambio di saliva, ma questo è meno comune. La trasmissione verticale da madre a figlio durante il parto è rara.

Quello che non Vediamo

Il problema è questo: la maggior parte delle infezioni orali da HPV è completamente asintomatica. Quando compaiono lesioni, possono presentarsi come piccole protuberanze o escrescenze, chiazze bianche o rosse, mal di gola persistente, difficoltà a deglutire, dolore all’orecchio, linfonodi ingrossati.

La lesione più caratteristica è il papilloma orale, una crescita benigna simile a un cavolfiore appuntito che appare tipicamente sul palato molle, sull’ugola o sulla lingua. Ha un aspetto caratteristico.

HPV Oltre il Cavo Orale

L’HPV non si limita a bocca e gola. Il virus mostra un forte affinità per gli epiteli squamosi stratificati di tutto il corpo. La cervice uterina resta il sito più studiato. Ed è anche quello con legame più diretto con il virus: in assenza di HPV, il tumore non si sviluppa. Infatti, i ceppi ad alto rischio causano il novantanove percento dei carcinomi cervicali. Lo screening con Pap test e test HPV ha ridotto drasticamente la mortalità nei paesi con programmi di screening efficaci.

È importante considerare la regione anogenitale. Essa rappresenta un altro bersaglio frequente e importante. L’HPV causa carcinomi vulvari, vaginali, del pene e dell’ano-retto (il 70%). Il carcinoma ano-rettale mostra un’incidenza in crescita, particolarmente negli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e nelle persone immunocompromesse. I tassi di incidenza del carcinoma ano-rettale in queste popolazioni si avvicinano a quelli del carcinoma cervicale nelle donne non vaccinate.

I ceppi a basso rischio, principalmente HPV-6 e HPV-11, causano i condilomi genitali. Queste lesioni benigne sono altamente contagiose e possono verificarsi su genitali esterni, perineo, e regione perianale. Raramente, i bambini nati da madri con condilomi attivi possono sviluppare papillomatosi respiratoria ricorrente, una condizione in cui i papillomi crescono nella laringe e nelle vie aeree.

La pelle può ospitare HPV cutanei. Questi ceppi diversi causano verruche comuni su mani e piedi. Alcuni ceppi cutanei sono associati al carcinoma cutaneo non melanoma, specialmente in pazienti immunocompromessi. L’evidenza qui è meno solida rispetto ai tumori anogenitali e orofaringei.

Il sistema immunitario determina il decorso dell’infezione. La maggior parte delle persone immunocompetenti elimina il virus. Chi ha un sistema immunitario compromesso, per HIV, trapianto d’organo o terapie immunosoppressive, mostra tassi più elevati di infezione persistente e progressione verso il cancro. Questo vale per tutte le sedi anatomiche.

Porphyromonas Gingivalis e HPV: Un’Alleanza Pericolosa

La malattia parodontale non è solo una questione di perdita ossea e tasche. Porphyromonas gingivalis, il patogeno chiave nella parodontite cronica, può influenzare la persistenza e la progressione dell’HPV orale. L’evidenza emerge da studi epidemiologici e di laboratorio.

I pazienti con parodontite mostrano tassi più elevati di infezione orale da HPV rispetto a quelli con gengive sane. Gli studi di coorte hanno trovato una correlazione significativa tra la presenza di Porphyromonas gingivalis e l’HPV ad alto rischio nel cavo orale. La relazione non è casuale.

Porphyromonas gingivalis produce le gingipaine, enzimi che degradano le proteine dell’ospite. Queste proteasi alterano la barriera epiteliale e facilitano l’ingresso e la persistenza dell’HPV nelle cellule epiteliali. Il batterio crea, in sostanza, un ambiente permissivo per il virus.

Rappresentazione grafica di batteri Porphyromonas gingivalis, gingipain e HPV che interagiscono con l'epitelio.
Rappresentazione dei batteri Porphyromonas gingivalis e delle gingipaine nellepitelio che favoriscono linvasione del virus HPV

L’infiammazione cronica causata dalla paradontite (o malattia parodontale) gioca un ruolo centrale. Porphyromonas gingivalis stimola la produzione di citochine pro-infiammatorie: interleuchina-6, interleuchina-8, fattore di necrosi tumorale alfa. Questo stato infiammatorio cronico, tra le altre cose, sopprime l’immunità antivirale locale. Il sistema immunitario, impegnato a combattere l’infezione batterica, è meno efficace nell’eliminare HPV.

Ricerche in vitro dimostrano meccanismi ancora più diretti. Porphyromonas gingivalis può aumentare la produzione delle proteine oncogene E6 ed E7 dell’HPV. Queste proteine virali inattivano i soppressori tumorali p53 e pRb. Il risultato è una proliferazione cellulare incontrollata, con una soppressione della naturale apoptosi (morte cellulare) delle cellule tumorali. Il batterio, quindi, non solo facilita l’infezione ma può accelerare la trasformazione maligna.

Gli studi su carcinomi orofaringei (bocca e gola) HPV-positivi mostrano frequentemente la presenza di Porphyromonas gingivalis nei tessuti tumorali. La co-presenza non prova causalità ma suggerisce una sinergia. Il batterio può contribuire alla progressione da infezione a displasia. ed infine a carcinoma invasivo.

Per noi dentisti che lavoriamo nella bocca ogni giorno, questo significa qualcosa di concreto. La salute parodontale non è separata dal rischio di cancro orale. Il trattamento della parodontite non è solo conservazione dell’osso e dei denti. È prevenzione oncologica.

Il controllo del biofilm batterico riduce l’infiammazione cronica. Riduce i livelli di Porphyromonas gingivalis. Potenzialmente riduce il rischio di persistenza dell’HPV e progressione verso il cancro. L’evidenza diretta di questo effetto protettivo negli esseri umani manca ancora. Ma i dati suggeriscono fortemente questa direzione.

Il Legame con il Cancro

I carcinomi orofaringei legati all’HPV hanno caratteristiche distinte. Tendono a comparire alla base della lingua e nelle tonsille. Fortunatamente, riispondono meglio al trattamento rispetto ai tumori HPV-negativi. Sono in aumento, in particolare tra i maschi non fumatori. Il carcinoma orofaringeo HPV-positivo rappresenta ora circa il settanta percento di tutti i carcinomi orofaringei.

La Prevenzione

Il vaccino HPV protegge contro i nove tipi di HPV più comunemente associati a tumori e condilomi genitali. È raccomandato originariamente per i preadolescenti tra gli undici e i dodici anni. Ora è approvato per gli adulti fino a quarantacinque anni. È più efficace quando somministrato prima dell’esposizione al virus. Gli studi suggeriscono che può ridurre i tassi di infezione orale da HPV.

Classicamente, i dati indicano che il vaccino è inefficace sulle lesioni esistenti. Tuttavia, questo dato è messo in discussione dai report di scomparsa di lesioni da HPV dopo la vaccinazione. (Vedi anche https://bonebenders.com/2026/01/23/una-piccola-grande-storia-dimostra-lefficacia-dei-vaccini/)

Alcuni articoli recenti dimostrano la scomparsa del virus dall’ospite dopo la somministrazione del vaccino. Inoltre, la vaccinazione ha effetto protettivo contro la ricorrenza di tumori della cervice.

Quello che Diciamo ai Pazienti

Quando i pazienti chiedono dell’HPV orale, serve un approccio pratico. Riconosciamo la loro preoccupazione. Sì, l’HPV può colpire bocca e gola. Forniamo il contesto. La maggior parte delle infezioni si risolve da sola e non causa mai problemi.

Discutiamo i fattori di rischio: il numero di partner per il sesso orale, il fumo che agisce come cofattore, il sistema immunitario indebolito, la malattia parodontale non trattata. Sottolineiamo la prevenzione: la vaccinazione HPV per una platea sempre più larga, il trattamento di un’eventuale paradentite (che colpisce il 60% della popolazione). Controlli regolari della bocca e della gola con controllo di tutte le superfici mucose. Eventuali esami di screening, che ora rendono più immediata la prevenzione.

Qualsiasi lesione persistente o sintomo faringeo, richiede l’invio immediato a un otorinolaringoiatra.

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FAQ:

Cos’è esattamente l’HPV e perché è importante conoscerlo anche in medicina generale?
L’HPV, o Papillomavirus umano, è una famiglia di oltre 150 virus che rappresenta la più frequente infezione a trasmissione sessuale, e riguarda anche diagnosi e prevenzione in medicina generale a causa della sua diffusione e delle complicanze associate.

Come si trasmette l’HPV orale e quali sono i principali fattori di rischio?
L’HPV orale si trasmette principalmente attraverso il sesso orale, mentre il bacio con scambio di saliva è meno comune; fattori di rischio includono il numero di partner sessuali, il fumo, un sistema immunitario indebolito e la presenza di malattia parodontale non trattata.

Quali sono i sintomi e le lesioni visibili più comuni dell’HPV orale?
La maggior parte delle infezioni orali da HPV è asintomatica, ma quando si manifestano, possono presentarsi come piccole protuberanze, escrescenze, chiazze bianche o rosse, mal di gola persistente, dolore all’orecchio, linfonodi ingrossati, o il papilloma orale, una crescita simile a un cavolfiore.

In che modo l’HPV può essere collegato ai tumori orali e quali sono i potenziali benefici della prevenzione?
L’HPV, in particolare alcuni ceppi ad alto rischio, può causare tumori della bocca e della faringe, con i carcinomi orofaringei più frequenti; la prevenzione tramite vaccinazioni e controlli regolari può contrastare questa diffusione e ridurre drasticamente il rischio di sviluppare tumori.

Quali strategie di prevenzione e cosa si consiglia di comunicare ai pazienti riguardo all’HPV?
Si consiglia la vaccinazione HPV, che protegge contro i tipi più comunemente associati a tumori e condilomi, e l’importanza dei controlli regolari della bocca e della gola; è fondamentale informare i pazienti sui fattori di rischio e sulle modalità di prevenzione, come l’uso del preservativo e la buona cura orale.

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E. Bruschi DDS, MS
Fondatore di Bonebenders, autore e coautore di articoli scientifici sulle tecniche implantoprotesiche, si dedica alla chirurgia orale, parodontologia e implantologia con approccio evidence-based “su misura” del paziente.

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