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L’anestesia locale moderna nacque nel 1884 quando Carl Koller scoprì che la cocaina poteva anestetizzare la cornea. Un’intuizione geniale nata dall’osservazione casuale durante una conversazione con un collega. La scoperta si diffuse nel mondo in settimane. Hall e Halsted la applicarono subito in odontoiatria bloccando i nervi alveolari. Koller, ebreo, fu costretto dall’antisemitismo a lasciare Vienna. Emigrò negli Stati Uniti dove divenne eminente oftalmologo al Mount Sinai Hospital. La cocaina fu sostituita nel 1905 dalla procaina, più sicura ed efficace. Una storia di genio e pregiudizio.

🇬🇧 ENGLISH

Modern local anesthesia was born in 1884 when Carl Koller discovered that cocaine could anesthetize the cornea. A brilliant insight from casual observation during a conversation with a colleague. The discovery spread worldwide within weeks. Hall and Halsted immediately applied it in dentistry by blocking alveolar nerves. Koller, a Jew, was forced by antisemitism to leave Vienna. He emigrated to the United States where he became an eminent ophthalmologist at Mount Sinai Hospital. Cocaine was replaced in 1905 by procaine, safer and more effective. A story of genius and prejudice.


L’anestesia locale moderna nacque nel 1884 con la scoperta di un giovane oftalmologo sconosciuto di Vienna.

Si chiamava Carl Koller. Egli riuscì ad anestetizzare la cornea applicandovi una soluzione di cocaina. La notizia si diffuse in tutto il mondo in meno di un mese.

Flashback: Vienna, 1884

Alla scuola medica di Vienna due giovani medici stavano completando i loro studi. Uno era un tale Sigmund Freud. Suona familiare? L’altro era Carl Koller, nato il 3 dicembre 1857 a Schüttenhofen, Boemia. Erano amici.

Nel luglio 1884 Freud pubblicò una monografia sulla cocaina, Über Coca.

Il suo interesse nasceva dal tentativo di curare l’amico Ernst von Fleischl-Marxow dalla dipendenza da morfina.

All’epoca, Koller aveva ventisette anni. Nonostante fosse solo uno stagista, aveva già pubblicato osservazioni notevoli sull’origine del mesoderma. Il suo lavoro entrò presto nel testo di Oscar Hertwig (noto agli odontoiatri per scoperte specifiche sull’embiologia dentale) sugli elementi di embriologia dell’uomo e dei vertebrati.

Quando Freud partì ad agosto per raggiungere la fidanzata, suggerì a Koller di studiare se la cocaina potesse avere qualche uso per curare le malattie degli occhi. Koller, che aspirava ad una carriera in oftalmologia, passò l’estate in laboratorio.

Il lampo di genio

Un giorno il collega Engel passò a trovarlo e condivisero della cocaina per diletto. Engel osservò che intorpidiva davvero la lingua. Koller rispose che questo era stato notato da chiunque l’avesse mangiata.

Cocaina in polvere

Improvvisamente ebbe un lampo di genio. In quel momento realizzò che portava in tasca l’anestetico locale che aveva cercato per anni.

Koller chiese all’assistente Gaertner di preparare una soluzione di cocaina dalla polvere e la provarono su una rana di laboratorio. La rana non si mosse quando toccarono la sua cornea anestetizzata.

Procedettero a testare la stessa soluzione su diversi altri animali e infine su loro stessi. E funzionava, ogni volta.

La rapida diffusione della scoperta

Nel settembre 1884 la Società Oftalmologica Tedesca si riuniva a Heidelberg, ma Koller era troppo povero per andare in Germania. Un suo amico, Joseph Brettauer di Trieste, presentò la ricerca per lui il 18 settembre 1884. Tra i presenti c’era il Dottor Henry Noyes di New York, che diffuse immediatamente la notizia pubblicandola sul New York Medical Record nell’ottobre 1884.

In pochi mesi la scoperta fece il giro del mondo.

E l’uso non si fermò alla cornea.

Dopo poche settimane il Dott. Richard John Hall e il Dott. William Stewart Halsted di New York applicarono la cocaina come anestetico dentale bloccando il nervo alveolare inferiore e il nervo alveolare antero-superiore. Hall scrisse al New York Medical Journal il 26 novembre 1884 che lui e Halsted, con l’aiuto del dentista Dr. Nash, iniettarono cocaina vicino al forame infraorbitario per anestetizzare un dente che era troppo sensibile alla strumentazione. Dopo l’iniezione ci fu completa anestesia del dente, del labbro superiore e della guancia. L’effetto anestetico durò circa trenta minuti.

L’esilio di Koller

Koller era ebreo. Nonostante la brillante scoperta l’antisemitismo gli impediva di fare carriera in Austria.

Su consiglio di Freud lasciò Vienna. Si trasferì in Olanda dove apprese l’oftalmologia dai Dottori Herman Snellen e Franciscus Donders.

Nel 1888 Koller emigrò negli Stati Uniti. E divenne, finalmente, un eminente oftalmologo al Mount Sinai Hospital di New York. Vi esercitò fino alla morte, avvenuta il 21 marzo 1944.

Era un uomo modesto che evitava la pubblicità. Ricevette la prima medaglia d’oro della Società Americana di Oftalmologia nel 1922, la medaglia Adolf Kussmaul nel 1902 e la medaglia d’oro della New York Academy of Medicine nel 1930. Nel 1928 l’Università di Heidelberg gli consegnò una medaglia in commemorazione della scoperta divulgata per la prima volta in quella città.

Freud e Koller mantennero una corrispondenza saltuaria dopo l’emigrazione negli Stati Uniti. Ma non si incontrarono mai più.

L’evoluzione del farmaco

La cocaina fu alla fine abbandonata perché la sua efficacia era incostante.

Nel 1905 fu introdotta la procaina con il nome commerciale Novocaina, creata dal chimico Alfred Einhorn. Divenne il primo e più noto sostituto della cocaina nell’anestesia locale. Fu aggiunta l’adrenalina alla soluzione per ridurre la dissipazione del farmaco e prolungarne l’effetto attraverso la vasocostrizione. E questa aggiunta è necessaria anche oggi (anche se esistono anestetici locali senza adrenalina).

La storia di Koller è la storia di un’intuizione geniale nata dall’osservazione casuale.

È anche la storia di un talento costretto all’esilio dall’odioso pregiudizio razziale. Due giovani medici a Vienna, un’estate in laboratorio, e una rana. Da lì è iniziato tutto.


Riferimenti:

FAQ:

Qual è l’origine dell’anestesia locale moderna?
L’anestesia locale moderna nacque nel 1884 grazie alla scoperta di Carl Koller, che anestetizzò la cornea applicando una soluzione di cocaina.

Chi fu Carl Koller e quale fu il suo ruolo nello sviluppo dell’anestesia locale?
Carl Koller, un giovane oftalmologo nato nel 1857, scoprì nel 1884 che la cocaina poteva essere usata come anestetico locale, rivoluzionando le pratiche mediche.

Come avvenne la scoperta dell’anestesia con la cocaina?
Koller, durante una conversazione con un collega, notò che la cocaina intorpidiva la lingua, e successivamente testò la sua efficacia come anestetico sugli occhi e altri animali, verificandone il potente effetto anestetico.

Perché Koller dovette lasciare Vienna e trasferirsi all’estero?
Koller, essendo ebreo e vittima dell’antisemitismo in Austria, dovette lasciare Vienna su consiglio di Freud e emigrare prima in Olanda e poi negli Stati Uniti, dove lavorò come eminente oftalmologo.

Quale fu l’evoluzione del farmaco anestetico usato?
Dopo la cocaina, si introdusse nel 1905 la procaina, commercializzata come Novocaina, che divenne il principale sostituto più sicuro ed efficace per l’anestesia locale, arricchita con adrenalina per migliorare l’effetto vasocostrittore.

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E. Bruschi DDS, MS
Fondatore di Bonebenders, autore e coautore di articoli scientifici sulle tecniche implantoprotesiche, si dedica alla chirurgia orale, parodontologia e implantologia con approccio evidence-based “su misura” del paziente.

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