Anestetici Gravidanza: Cat. C

Articaina (Ubistesin)

Classe: Anestetico locale (amide tiofene)

Nomi commerciali: Ultracaine, Septanest, Ubistesin, Orabloc

Meccanismo d’azione

L’articaina blocca i canali del sodio voltaggio-dipendenti impedendo la conduzione nervosa. È l’unico anestetico locale con un anello tiofene al posto dell’anello benzenico e un legame estere aggiuntivo. Questa struttura conferisce due proprietà uniche: maggiore liposolubilità (superiore penetrazione ossea) e metabolismo rapido tramite esterasi plasmatiche (emivita di soli 27 minuti, contro i 90 della lidocaina).

Indicazioni in odontoiatria

  • Anestesia infiltrativa mandibolare posteriore: efficacia superiore nel diffondere attraverso la corticale ossea mandibolare, riducendo la necessità di blocco del nervo alveolare inferiore
  • Anestesia plessica maxillare e mandibolare anteriore
  • Chirurgia orale e implantare: anestesia intraoperatoria di scelta
  • Endodonzia su denti con pulpite: migliore tasso di successo rispetto alla lidocaina nell’infiltrazione supplementare

Posologia

  • Formulazione: 4% con adrenalina 1:100.000 o 1:200.000 (tubofiala 1,8 ml = 72 mg)
  • Dose massima: 7 mg/kg (circa 500 mg nell’adulto)
  • Onset: 1-3 minuti (rapido)
  • Durata anestesia pulpare: 60-75 minuti (con adrenalina 1:100.000)
  • Durata tessuti molli: 3-5 ore

Controindicazioni e precauzioni

Controindicata in pazienti con ipersensibilità alle amidi. Non raccomandata sotto i 4 anni di età. La concentrazione al 4% implica un dosaggio per tubofiala doppio rispetto alla lidocaina al 2%: attenzione al calcolo della dose massima nei pazienti di peso ridotto. La metaemoglobinemia è un rischio teorico a dosi molto elevate (rarissimo in odontoiatria).

Effetti collaterali

Analoghi agli altri anestetici locali: tossicità del SNC (dose-dipendente), reazioni allergiche (rare con le amidi), ematoma nel sito di iniezione. La discussione sulla possibile associazione con parestesie del nervo linguale o alveolare inferiore resta controversa: studi epidemiologici mostrano risultati contrastanti e il rischio assoluto rimane molto basso.

Interazioni di interesse odontoiatrico

Le interazioni sono analoghe a quelle degli altri anestetici locali. La tossicità è additiva con altri anestetici: se si passa dalla articaina alla bupivacaina a fine intervento, calcolare la dose residua. I FANS e gli anticoagulanti aumentano il rischio di ematoma nel sito di iniezione.

Considerazioni odontoiatriche

L’articaina è l’anestetico locale più diffuso in Europa e il secondo nel mondo. La superiorità nell’infiltrazione mandibolare posteriore ha cambiato la pratica clinica: in molti casi è possibile evitare il blocco del nervo alveolare inferiore, riducendo il rischio di danno nervoso e il disagio del paziente. Nel protocollo di Malamed per il dolore post-chirurgico, l’articaina copre la fase intraoperatoria, mentre la bupivacaina subentra a fine intervento per l’analgesia prolungata.

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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