Diagnosi parodontale: calcolo e richiami
In breve — Il calcolatore integra il Periodontal Risk Assessment (Lang & Tonetti 2003) con la classificazione EFP/AAP 2017 (Tonetti et al. 2018). Tre livelli di precisione: globale, per sestante, per dente con odontogramma a sei siti. L’output comprende stadio, grado, profilo di rischio PRA con radar chart e intervallo di richiamo personalizzato da 2 a 12 mesi.
Uno strumento per colleghi. Inserisci i parametri clinici, ottieni diagnosi, profilo di rischio e intervallo di richiamo — con il livello di dettaglio che serve al caso.
Apri il calcolatore →Tre livelli di precisione
Il calcolatore non impone un unico flusso di lavoro. Il clinico sceglie il livello di dettaglio in base alla situazione.
Globale — Un set di valori per tutta la bocca: CAL massimo, PD massima, BOP, perdita ossea. È il modo più rapido. Sufficiente per uno screening iniziale o quando i dati disponibili sono già aggregati.
Per sestante — Dati separati per ciascuna delle sei regioni. Il calcolatore aggrega automaticamente i valori peggiori, calcola BOP ponderato sul numero di denti presenti in ogni sestante e rileva il pattern di distribuzione (localizzata, generalizzata, molare/incisivo). Utile quando il sondaggio è stato registrato per regione o quando serve una mappa della distribuzione della malattia.
Per dente — Odontogramma interattivo con sei siti per dente (mesio-vestibolare, vestibolare, disto-vestibolare, mesio-linguale, linguale, disto-linguale). Per ogni sito si registrano profondità di sondaggio, recessione e BOP. Il CAL viene calcolato automaticamente come PD + recessione. L’odontogramma colora ogni dente in base alla PD massima: verde per PD ≤3, giallo per PD 4-5, rosso per PD ≥6, grigio per denti assenti, nero per denti persi per causa parodontale. È il livello di precisione massimo: da qui escono i dati più affidabili per stadio, grado e PRA.
Le tre modalità convergono sullo stesso motore diagnostico. Cambiano i dati in ingresso, non la logica. Il risultato è sempre classificazione 2017 + PRA + intervallo di richiamo.
Le modalità per sestante e per dente sono riservate agli iscritti alla newsletter di Bonebenders.
Periodontal Risk Assessment: i sei parametri di Lang & Tonetti
Un singolo parametro clinico non basta a predire il comportamento futuro della parodontite. Lang e Tonetti (Oral Health Prev Dent 2003) hanno costruito un sistema multifattoriale: sei variabili combinate in un diagramma funzionale a ragnatela che stratifica il rischio meglio di qualsiasi parametro isolato.
Le sei variabili del PRA
- BOP (Bleeding on Probing) — Il marcatore infiammatorio più diretto. Il modello PRA fissa la soglia di stabilità a un BOP ≤10%; sopra il 25% il rischio di progressione aumenta in modo significativo. Il principio poggia sull’osservazione che l’assenza di sanguinamento è un indicatore affidabile di stabilità parodontale, con un valore predittivo negativo del 98% (Lang et al., J Clin Periodontol 1990).
- Tasche residue ≥5 mm — Ogni tasca residua profonda è un serbatoio batterico che sfugge all’igiene domiciliare. Matuliene et al. (J Clin Periodontol 2008) hanno dimostrato che i siti con PD residua ≥6 mm dopo la terapia attiva sono un predittore significativo di progressione e perdita dentale a 11 anni di follow-up.
- Denti persi — Il numero di denti già persi per causa parodontale riflette la gravità storica della malattia e la distruzione cumulativa.
- Perdita ossea rapportata all’età — Il rapporto tra perdita ossea percentuale ed età elimina il bias dell’invecchiamento. Un rapporto >1,0 indica una distruzione sproporzionata: la malattia ha corso più veloce del tempo.
- Condizioni sistemiche — Diabete mellito, malattie immunitarie, terapie immunosoppressive. Fattori che modificano la risposta dell’ospite e amplificano la distruzione parodontale.
- Fumo — Il fattore di rischio modificabile più pesante. Il numero di sigarette/die entra nel calcolo come variabile continua: un fumatore pesante (≥20 sigarette/die) ha un profilo radicalmente diverso da un ex fumatore.
Interpretazione del diagramma a ragnatela
Il radar chart posiziona ogni parametro su un asse. I vettori convergono in un’area che — per forma e dimensione — comunica immediatamente il profilo del paziente. Un’area piccola e regolare indica stabilità. Un’area espansa con picchi asimmetrici segnala dove intervenire. Non è decorativo: è uno strumento di decisione clinica.
Classificazione parodontale 2017: stadio e grado nella pratica
La classificazione del World Workshop 2017 (Tonetti et al., J Clin Periodontol 2018; Papapanou et al., J Clin Periodontol 2018) ha introdotto un sistema bidimensionale che separa ciò che la malattia ha già fatto (stadio) da ciò che farà (grado).
Stadio: il danno accumulato
Lo stadio si determina primariamente sulla perdita di attacco clinico (CAL) interdentale nel sito più compromesso:
- Stadio I — CAL 1-2 mm. Perdita ossea nel terzo coronale. Profondità di sondaggio massima ≤4 mm. Nessun dente perso per causa parodontale.
- Stadio II — CAL 3-4 mm. Perdita ossea nel terzo coronale. PD massima ≤5 mm. Nessun dente perso.
- Stadio III — CAL ≥5 mm. Perdita ossea estesa al terzo medio o apicale. PD ≥6 mm. Difetti ossei verticali ≥3 mm, forcazioni di classe II-III, fino a 4 denti persi.
- Stadio IV — Come lo stadio III, con ≥5 denti persi e fattori di complessità che compromettono la funzione: collasso posteriore del morso, migrazione dentale patologica, flaring, meno di 20 denti residui (10 coppie occludenti).
La distribuzione può essere localizzata (meno del 30% dei denti coinvolti), generalizzata (30% o più) o a pattern molare/incisivo.
Grado: la velocità della malattia
Il grado è l’elemento prognostico. Il criterio primario è il rapporto tra perdita ossea radiografica percentuale ed età del paziente:
- Grado A — Rapporto inferiore a 0,25. Progressione lenta. Nessuna evidenza di distruzione nei 5 anni precedenti. Depositi abbondanti di placca e tartaro con distruzione minima.
- Grado B — Rapporto 0,25-1,0. Progressione moderata. La distruzione è proporzionata ai depositi di biofilm.
- Grado C — Rapporto >1,0. Progressione rapida. La distruzione eccede quanto atteso dalla quantità di biofilm: è la biologia dell’ospite che amplifica il danno.
I modificatori del grado spostano la classificazione verso l’alto: il fumo (≥10 sigarette/die → grado C) e il diabete non controllato (HbA1c ≥7% → grado C) sono i due fattori codificati dal consensus.
Come il calcolatore integra PRA e classificazione 2017
Il tool incrocia i parametri inseriti per generare simultaneamente la classificazione (stadio + grado + distribuzione) e il punteggio PRA. Non sono sistemi alternativi. La classificazione 2017 fornisce il linguaggio diagnostico universale. Il PRA quantifica il rischio su scale continue, permettendo un monitoraggio longitudinale: a ogni richiamo puoi ricalcolare il PRA e verificare se il trattamento sta modificando il profilo di rischio.
Nelle modalità per sestante e per dente, l’aggregazione avviene automaticamente. Il calcolatore estrae i valori peggiori (CAL massimo, PD massima, forcazione massima), calcola il BOP ponderato, rileva il pattern di distribuzione e produce la stessa diagnosi che si otterrebbe compilando manualmente la modalità globale — ma con dati più precisi e tracciabili.
Intervalli di richiamo: dalle evidenze alla pratica
La frequenza della terapia parodontale di supporto (SPT) non può essere un numero fisso. Trombelli e Farina (J Clin Periodontol 2020) hanno argomentato che gli intervalli di richiamo devono essere calibrati sul profilo di rischio individuale piuttosto che su schemi a intervallo fisso.
Il calcolatore restituisce un intervallo compreso tra 2 e 12 mesi, calibrato su: livello di rischio PRA, stadio e grado della classificazione 2017, numero di tasche residue profonde, risposta alla terapia parodontale di supporto.
Un paziente in stadio II grado A con PRA basso e BOP inferiore al 10% può essere richiamato ogni 9-12 mesi. Un paziente in stadio III grado C con tasche residue multiple e BOP superiore al 30% necessita di richiami trimestrali o bimestrali — e probabilmente di una rivalutazione chirurgica.
Limiti e avvertenze
Il calcolatore è uno strumento di supporto alla decisione clinica. Non sostituisce il ragionamento del clinico, che deve integrare variabili non codificabili: la compliance reale del paziente, la qualità dell’igiene domiciliare osservata alla poltrona, la risposta tissutale individuale, le condizioni protesiche e le priorità del paziente stesso.
Nessun dato clinico viene salvato nel browser o trasmesso a server esterni. L’unica informazione memorizzata localmente è la verifica di iscrizione alla newsletter per l’accesso alle modalità avanzate.
Ispirazione
Lo strumento nasce dall’esperienza con Perio-Tools.org, adattato alle esigenze della nostra pratica e integrato con la classificazione 2017, il charting per dente con odontogramma interattivo e il calcolo automatico degli intervalli di richiamo.
Apri il calcolatore →Dott. Ernesto Bruschi
Domande frequenti
Come si calcola il Periodontal Risk Assessment (PRA)?
Qual è la differenza tra stadio e grado nella classificazione 2017?
Ogni quanto richiamare un paziente parodontale?
Il PRA è ancora valido dopo la classificazione 2017?
Qual è la differenza tra la modalità globale, per sestante e per dente?
Referenze
Cerchi uno specialista?
Parodontologia a Frosinone →Diagnosi e trattamento della parodontite nello Studio Denti Più
Hai bisogno di un parere?
Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.
Resta aggiornato
Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.
Commenti
Caricamento commenti...
Lascia un commento