Quanto è urgente, e cosa fare adesso
Un dente rotto a tarda sera, un gonfiore che cresce, un dolore che non passa. La prima domanda è sempre la stessa: posso aspettare o devo muovermi ora? Rispondi a poche domande e lo capisci.
Se hai difficoltà a respirare o a deglutire, un gonfiore che cresce in fretta verso occhio o collo, o un trauma importante alla testa: chiama il 112/118 o vai in Pronto Soccorso ora. Questo strumento è un aiuto a orientarti, non una diagnosi e non sostituisce la valutazione di un professionista.
Segni di allarme
Spunta anche uno solo se presente. Hanno la precedenza su tutto.
Strumento di orientamento conservativo: in caso di dubbio indica il livello più alto. Per il dente espulso il riferimento è l'International Association of Dental Traumatology (linee guida 2020). Non è una diagnosi né una prescrizione.
Il dente espulso: hai 30 minuti che contano
Se un colpo fa uscire del tutto un dente definitivo, il tempo è tutto. Le cellule del legamento che lo tengono attaccato all'osso iniziano a morire dopo pochi minuti all'asciutto, e dopo circa 30 minuti gran parte non è più recuperabile. Prendi il dente dalla corona, mai dalla radice, sciacqualo delicatamente con latte o saliva senza strofinarlo, e se te la senti rimettilo nell'alveolo. Se non ci riesci, mettilo nel latte (o nella saliva) e corri dal dentista o in Pronto Soccorso. Non in acqua, mai all'asciutto. Un dente da latte, invece, non si reimpianta. Il principio è lo stesso che guida tutto il resto del nostro lavoro: la biologia ha i suoi tempi, e rispettarli cambia il risultato.
Il gonfiore che non è "solo un ascesso"
La maggior parte dei gonfiori da ascesso dentale è dolorosa ma gestibile in giornata. Diventa un'emergenza vera quando si estende: verso l'occhio, sotto la lingua, al collo. I segnali che devono farti chiamare il 118 sono difficoltà a deglutire o respirare, l'impossibilità di aprire la bocca, la saliva che cola e una voce ovattata. Sono i segni di un'infezione che invade gli spazi profondi del collo e può chiudere le vie aeree. Rari, ma quando ci sono non si aspetta il mattino dopo. Nel frattempo, non applicare calore sul gonfiore: favorisce la diffusione.
Sanguinamento: quando è normale e quando no
Un po' di sangue nelle prime ore dopo un'estrazione è atteso. Il gesto giusto è mordere una garza pulita con pressione costante per 30-60 minuti, senza sciacquare e senza sputare. Se dopo non si ferma, o se è abbondante e prendi farmaci anticoagulanti, va valutato subito. Diverso è il sangue che vedi sullo spazzolino ogni giorno: quello non è un'emergenza, ma è il segnale di una gengiva infiammata da non ignorare. Ne parlo in sanguinamento dopo l'impianto e nella cura delle gengive. Dopo un intervento, può aiutarti anche il checker post-operatorio.