Antibiotici Gravidanza: Cat. B

Clindamicina (Dalacin C)

Classe: Lincosamide

Nomi commerciali: Dalacin C, Cleocin

Meccanismo d’azione

La clindamicina inibisce la sintesi proteica batterica legandosi alla subunità 50S del ribosoma. È batteriostatica a concentrazioni terapeutiche, ma può essere battericida a dosi elevate o contro microrganismi altamente sensibili. Ha eccellente attività contro anaerobi orali e cocchi Gram-positivi.

Indicazioni in odontoiatria

  • Profilassi dell’endocardite in pazienti allergici alle penicilline: 600 mg per os, 30-60 minuti prima della procedura
  • Infezioni odontogene in allergici alla penicillina: ascessi, celluliti, osteiti
  • Osteomielite mandibolare: per l’eccellente penetrazione nel tessuto osseo
  • Infezioni da anaerobi orali: pericoronariti, ascessi parodontali

Posologia

  • Adulti: 150-300 mg ogni 6 ore; nelle infezioni gravi 300-450 mg ogni 6 ore
  • Profilassi endocardite: 600 mg in dose singola, 30-60 minuti prima della procedura
  • Bambini: 8-25 mg/kg/die in 3-4 somministrazioni
  • Durata: 7 giorni nelle infezioni odontogene; fino a 4-6 settimane nell’osteomielite

Controindicazioni e precauzioni

Controindicata in pazienti con ipersensibilità alla clindamicina o alla lincomicina. Usare con estrema cautela in soggetti con storia di colite o patologia intestinale infiammatoria. L’insufficienza epatica grave richiede riduzione del dosaggio. La formulazione in capsule deve essere assunta con un bicchiere d’acqua pieno per evitare ulcerazioni esofagee.

Effetti collaterali

Diarrea (fino al 20% dei pazienti), nausea, dolore addominale, rash cutaneo. Il rischio più temibile è la colite pseudomembranosa da Clostridioides difficile, che può manifestarsi durante il trattamento o anche settimane dopo la sospensione. Istruire il paziente a sospendere immediatamente il farmaco e contattare il medico in caso di diarrea profusa.

Interazioni di interesse odontoiatrico

La clindamicina può potenziare l’effetto dei bloccanti neuromuscolari: rilevante se il paziente è in terapia o in vista di anestesia generale. I macrolidi (eritromicina, azitromicina) competono per lo stesso sito ribosomiale: non associarli. Il caolino riduce l’assorbimento orale della clindamicina.

Considerazioni odontoiatriche

La clindamicina è l’alternativa d’elezione in odontoiatria per i pazienti allergici alle penicilline. La sua capacità di penetrare nel tessuto osseo la rende particolarmente utile nelle infezioni che coinvolgono le strutture mascellari. Tuttavia, il rischio di colite da C. difficile impone un uso ragionato: non prescriverla come prima scelta se il paziente tollera le penicilline. Avvisare sempre il paziente del rischio di diarrea grave. Nelle infezioni gravi con componente anaerobica, può essere associata a un fluorochinolone per ampliare la copertura Gram-negativa.

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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