Altri Farmaci Gravidanza: Cat. D

Divalproex sodico (Depakote)

Classe: Anticonvulsivante

Nomi commerciali: Depakote

Meccanismo d’azione

Un agente anticonvulsivante, antimaniaco e antimigrane che aumenta direttamente la concentrazione del neurotrasmettitore inibitorio acido gamma-amminobutirrico.

Effetto terapeutico: Riduce l’attività convulsiva.

Indicazioni

Trattamento di assenze semplici e complesse (petit mal), convulsioni miste; divalproex per episodi maniacali nel disturbo bipolare, convulsioni parziali complesse, profilassi dell’emicrania; non approvato: convulsioni tonico-cloniche (grand mal).

Posologia

Convulsioni PO Adulti/Anziani, Bambini di 10 anni e oltre: Inizialmente, 10-15 mg/kg/giorno in 1-3 dosi frazionate. Può essere aumentato di 5-10 mg/kg/giorno a intervalli settimanali fino a 30-60 mg/kg/giorno. Dosaggio adulto usuale: 1000-2500 mg/giorno.

IV Adulti/Anziani, Bambini: Uguale alla dose orale ma somministrato q6h.

Episodi maniacali PO Adulti/Anziani: Inizialmente, 750 mg/giorno in dosi frazionate. Dose massima: 60 mg/kg/giorno.

Prevenzione dell’emicrania PO (Rilascio prolungato) Adulti/Anziani: Inizialmente, 500 mg/giorno per 7 giorni. Può essere aumentato fino a 1000 mg/giorno.

PO (Rilascio ritardato) Adulti/Anziani: Inizialmente, 250 mg due volte al giorno. Può essere aumentato fino a 1000 mg/giorno.

Effetti collaterali

Frequenti Epilessia: Dolore addominale, mestruazioni irregolari, diarrea, alopecia transitoria, indigestione, nausea, vomito, tremori, aumento o diminuzione di peso. Mania: Nausea, sonnolenza.

Occasionali Epilessia: Costipazione, vertigini, sonnolenza, mal di testa, eruzioni cutanee, eccitazione insolita, inquietudine. Mania: Astenia, dolore addominale, dispepsia (bruciore di stomaco, indigestione, disagio epigastrico), eruzioni cutanee.

Rari Epilessia: Cambiamenti di umore, diplopia, nistagmo, punti scuri davanti agli occhi, sanguinamento insolito o ecchimosi.

Controindicazioni e precauzioni

Malattia epatica attiva.

Cautela: Infarto miocardico (fase di recupero), malattia epatica, malattia renale, malattia di Addison, pancreatite, allattamento, bambini di età inferiore a 2 anni hanno rischio più elevato di epatotossicità, disturbi del ciclo dell’urea, trombocitopenia, trauma cranico acuto.

Interazioni di interesse odontoiatrico

  • Effetti aumentati: depressori del SNC; i livelli di carbamazepina e fenobarbital possono essere aumentati; le fenotiazie possono abbassare la soglia convulsiva.
  • Aumento del sanguinamento e della tossicità: salicilati, FANS.
  • Aumento dei livelli ematici: eritromicina.
  • Aumento dei livelli sierici di amitriptilina, nortriptilina (iniziare con dose bassa e monitorare).
  • Effetti diminuiti del diazepam.

Reazioni gravi

L’epatotossicità può verificarsi, in particolare nei primi 6 mesi di terapia con acido valproico. Può essere preceduta da perdita del controllo convulsivo, malessere, debolezza, letargia, anoressia e vomito piuttosto che da risultati anomali dei test della funzione epatica. Le discrasie ematiche possono verificarsi.

Considerazioni odontoiatriche

Generale:

  • I pazienti in terapia farmacologica cronica possono raramente presentare sintomi di discrasie ematiche, che possono includere infezione, sanguinamento e scarsa guarigione.
  • Valutare la capacità di coagulazione durante la strumentazione gengivale perché può verificarsi l’inibizione dell’aggregazione piastrinica.
  • Considerare la posizione semisupina per il comfort del paziente se si verificano effetti collaterali GI.
  • Collocare su richiamate frequenti se si verifica l’iperplasia gengivale.
  • Domandare sul tipo di epilessia, frequenza delle convulsioni e qualità del controllo convulsivo.

Consulenze:

  • In un paziente con sintomi di discrasie ematiche, richiedere una consulenza medica per esami ematici e rimandare il trattamento dentale fino al ripristino dei valori normali.
  • La consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della patologia.

Istruzioni per il paziente/famiglia:

  • Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli e minimizzare l’iperplasia gengivale.
  • Usare cautela per prevenire lesioni quando si utilizzano ausili per l’igiene orale.
  • Usare uno spazzolino elettrico se il paziente ha difficoltà a mantenere dispositivi convenzionali.
  • Programmare profilassi orale frequente se si verifica iperplasia gengivale.
  • Segnalare al dentista lesioni orali, indolenzimento o sanguinamento.

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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