Metronidazolo (Flagyl)
Classe: Nitroimidazolico
Nomi commerciali: Flagyl, Deflamon, Vagilen
Meccanismo d’azione
Il metronidazolo è un profarmaco che viene ridotto all’interno delle cellule anaerobiche. I metaboliti citotossici danneggiano il DNA batterico causando rotture della doppia elica e inibizione della sintesi degli acidi nucleici. L’attività è limitata ai microrganismi anaerobi obbligati e ad alcuni protozoi — non ha effetto sui batteri aerobi.
Indicazioni in odontoiatria
- Terapia aggiuntiva della parodontite: in associazione con amoxicillina (protocollo di van Winkelhoff) dopo scaling e root planing, nelle forme aggressive e generalizzate da anaerobi (Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia, Prevotella intermedia)
- Gengivite ulcero-necrotizzante acuta (GUNA): trattamento d’elezione per la flora fusospirillare
- Pericoronite acuta con componente anaerobica
- Ascessi parodontali e periapicali: in associazione con una penicillina
Posologia
- Adulti: 250-500 mg ogni 8 ore per 7-10 giorni
- Protocollo van Winkelhoff: metronidazolo 250-500 mg + amoxicillina 500 mg, entrambi ogni 8 ore per 7 giorni
- GUNA: 250 mg ogni 8 ore per 7 giorni
- Bambini: 15-30 mg/kg/die in 3 somministrazioni
Controindicazioni e precauzioni
Controindicato nel primo trimestre di gravidanza. Interazione assoluta con l’alcol: effetto disulfiram-simile (nausea, vomito, vampate, cefalea, crampi addominali). Avvisare il paziente di evitare qualsiasi bevanda alcolica durante il trattamento e per almeno 48 ore dopo la sospensione. Cautela nell’insufficienza epatica e nelle neuropatie periferiche preesistenti.
Effetti collaterali
Sapore metallico in bocca (molto frequente), nausea, anoressia, lingua impaniata, secchezza delle fauci. Meno comuni: neuropatia periferica (con trattamenti prolungati), urine scure (metabolita innocuo). La neuropatia è dose-dipendente e generalmente reversibile alla sospensione.
Interazioni di interesse odontoiatrico
Alcol: reazione disulfiram-simile — controindicazione assoluta durante il trattamento. Warfarin e anticoagulanti orali: il metronidazolo inibisce il CYP2C9, potenziando l’effetto anticoagulante con rischio emorragico significativo. Monitorare l’INR. Litio: aumento delle concentrazioni plasmatiche. Fenobarbital e fenitoina: accelerano il metabolismo del metronidazolo.
Considerazioni odontoiatriche
Il metronidazolo è insostituibile nella terapia delle infezioni parodontali da anaerobi. Da solo copre solo gli anaerobi obbligati: per le infezioni miste va sempre associato all’amoxicillina o a un altro antibiotico con copertura aerobica. Il sapore metallico è il disturbo più lamentato dai pazienti: avvisarli in anticipo migliora la compliance. L’avvertenza sull’alcol è obbligatoria ad ogni prescrizione — il paziente potrebbe non considerare il vino a tavola come “alcol”. Nei pazienti in terapia anticoagulante, il metronidazolo richiede un controllo dell’INR entro 3-5 giorni dall’inizio del trattamento.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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