Nebivololo (Nebilox)
Classe: Antiipertensivo
Nomi commerciali: Nebilox, Lobivon, Bystolic
Meccanismo d’azione
Antiipertensivo che possiede attività di blocco β1 selettiva, ma perde selettività a dosi più elevate. Causa vasodilatazione attraverso la produzione di ossido nitrico (NO), potenziando le sue azioni e riducendo la resistenza vascolare periferica totale.
Effetto terapeutico: Diminuisce la pressione arteriosa, frequenza cardiaca e contrattilità miocardica; sopprime l’attività della renina.
Indicazioni
Ipertensione
Posologia
Ipertensione
PO
Adulti/Anziani: 5-40 mg/giorno. Inizialmente, 5 mg/giorno. Può essere aumentato a intervalli di 2 settimane. Dose massima: 40 mg/giorno.
Dosaggio in caso di insufficienza renale
Adulti: (clearance della creatinina minore di 30 ml/min). Inizialmente, 2,5 mg/giorno. Aumentare con cautela.
Dosaggio in caso di insufficienza epatica (moderata)
Adulti: 2,5 mg/giorno. Aumentare con cautela. Non consigliato nei pazienti con insufficienza epatica grave.
Effetti collaterali
Frequente:
Affaticamento, vertigini, cefalea
Occasionale:
Nausea, diarrea, sonnolenza, dolore, edema periferico
Raro:
Bradicardia, dispnea, dolore toracico, eruzione cutanea, insufficienza renale acuta, disfunzione erettile, fenomeno di Raynaud, sincope, broncospasmo, edema polmonare acuto
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità al nebivololo o a qualsiasi componente della formulazione, bradicardia grave, blocco cardiaco di grado superiore al primo, shock cardiogeno, insufficienza cardiaca scompensata, malattia broncostrittiva.
Precauzioni:
Sindrome del seno malato (a meno che non sia in posizione un pacemaker permanente), insufficienza epatica grave (Child Pugh >B), interruzione brusca della terapia, insufficienza cardiaca, angina, infarto miocardico acuto, diabete (ipoglicemia), tireotossicosi, malattia vascolare periferica, uso concomitante di inibitori di CYP2D6, funzione renale o epatica compromessa, anestesia/chirurgia, uso concomitante con altri beta-bloccanti, feocromocitoma.
Interazioni di interesse odontoiatrico
- Diuretici, altri antipertensivi: Può essere aumentato l’effetto ipotensivo del nebivololo.
- Simpaticominetici, xantine: Aumento della pressione arteriosa sistolica, bradicardia. Può antagonizzare gli effetti e ridurre la broncodilatazione.
- Inibitori di CYP450 2D6: Può essere aumentate le concentrazioni di nebivololo.
- Ipoglicemizzanti orali e insulina: Può mascherare i sintomi dell’ipoglicemia e prolungare l’effetto ipoglicemizzante dell’insulina e degli ipoglicemizzanti orali.
- FANS: Può ridurre l’effetto antipertensivo del nebivololo.
- Digossina: Può causare bradicardia grave.
- Calcio antagonisti (verapamil, diltiazem): Può causare ipotensione e bradicardia.
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari.
- Evitare i vasocostrittori o limitare le dosi.
- Dopo il posizionamento supino, far sedere il paziente in posizione verticale per almeno 2 minuti prima di alzarsi per evitare ipotensione ortostatica.
- Valutare il flusso salivare come fattore di carie, malattia parodontale e candidosi.
- Limitare l’uso di prodotti contenenti sodio, come i fluidi IV salini, per i pazienti con restrizione di sale dietetico.
- Lo stress derivante dalle procedure dentali può compromettere la funzione cardiovascolare; determinare il rischio del paziente.
- Appuntamenti brevi e un protocollo di riduzione dello stress possono essere necessari per i pazienti ansiosi.
Consulenze:
- Consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della malattia.
Istruzioni per il paziente/famiglia:
- Segnalare al dentista lesioni orali, dolore o sanguinamento.
- In caso di xerostomia cronica, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per l’effetto essiccante.
- Utilizzare prodotti al fluoro domiciliari per l’effetto anticarie.
- Usare gomma da masticare senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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