Nebivololo / Valsartan (Nebilox)
Classe: Antagonista del recettore dell'angiotensina II; beta-bloccante, beta-1 selettivo
Nomi commerciali: Nebilox, Lobivon, Byvalson
Meccanismo d’azione
Il nebivololo è un agente bloccante il recettore beta-adrenergico. Il meccanismo preciso dell’azione dell’effetto antipertensivo non è stato completamente stabilito. I fattori possibili possono includere frequenza cardiaca diminuita, contrattilità miocardica diminuita, attività simpatica diminuita, soppressione dell’attività della renina e vasodilatazione, e resistenza vascolare periferica diminuita.
Il valsartan è un antagonista del recettore AT1 dell’angiotensina II che produce effetti di riduzione della pressione sanguigna antagonizzando la vasocostrizione indotta da AT1 e il rilascio di aldosterone.
Effetto terapeutico: Riduce la pressione arteriosa.
Indicazioni
Gestione di ipertensione (monoterapia o in combinazione con altri agenti antipertensivi)
Posologia
Ipertensione
PO
Adulti: Terapia iniziale e pazienti non controllati con valsartan 80 mg o nebivololo ≤ 10 mg: Nebivololo 5 mg/valsartan 80 mg una volta al giorno. Può essere sostituito ai componenti individuali nei pazienti che già ricevono nebivololo 5 mg e valsartan 80 mg.
Effetti collaterali
Frequente:
Cefalea, affaticamento, vertigini, insonnia, conta piastrinica diminuita, aumento dell’azoto ureico del sangue (BUN), iperkaliemia
Occasionale:
Edema periferico, bradicardia, dolore toracico, diarrea, nausea, dolore addominale, debolezza, ipotensione ortostatica
Controindicazioni e precauzioni
L’angioedema è stato segnalato raramente con alcuni antagonisti del recettore dell’angiotensina II (ARB) e può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento.
Il valsartan può essere associato al deterioramento della funzione renale e/o agli aumenti della creatinina serica, in particolare nei pazienti con basso flusso di sangue renale (ad es. stenosi dell’arteria renale, insufficienza cardiaca). Gravi esacerbazioni dell’angina, aritmie ventricolari e infarto del miocardio (IM) sono stati segnalati in seguito all’interruzione brusca della terapia con beta-bloccanti.
Interazioni di interesse odontoiatrico
- FANS (ad es. ibuprofene): aumento del rischio di compromissione renale e riduzione dell’efficacia di Byvalson
- Inibitori degli enzimi epatici CYP 2D6 (ad es. bupropione): aumento dei livelli ematici di nebivololo, con potenziale aumento della tossicità cardiovascolare
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Dopo il posizionamento supino, permettere al paziente di sedersi in posizione verticale per almeno 2 minuti per evitare ipotensione posturale e possibili vertigini derivanti dalla medicazione.
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa della malattia cardiovascolare e degli effetti collaterali dei farmaci.
- Lo stress derivante dalle procedure dentali può compromettere la funzione cardiovascolare; determinare il rischio del paziente.
- Appuntamenti brevi e un protocollo di riduzione dello stress possono essere necessari per i pazienti ansiosi.
- Evitare o limitare le dosi di adrenalina nell’anestetico locale.
Consulenze:
- Consultare il medico del paziente per valutare lo stato/controllo della malattia e la capacità del paziente di tollerare le procedure dentali.
Istruzioni per il paziente/famiglia:
- Segnalare i cambiamenti nel controllo della malattia e nel regime farmacologico.
- Utilizzare misure efficaci di igiene orale.
- Se si verifica secchezza cronica delle fauci, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per l’effetto essiccante.
- Utilizzare prodotti al fluoro domiciliari per l’effetto anticarie.
- Usare gomma da masticare senza zucchero, fare frequenti sorsi d’acqua o usare sostituti di saliva.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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