Nelarabina (Arranon)
Classe: Antineoplastico
Nomi commerciali: Arranon
Meccanismo d’azione
Profarmaco dell’analogo desossiadenosina arabinofuranosile-9-β-D- (ara-G) che interrompe la sintesi del DNA.
Effetto terapeutico: Induce apoptosi cellulare.
Indicazioni
Trattamento della leucemia linfoblastica acuta a cellule T recidiva o refrattaria (ALL) e del linfoma linfoblastico a cellule T
Posologia
IV
Adulti: 1500 mg/m² somministrati come infusione di 2 ore i giorni 1, 3 e 5 di un ciclo di trattamento di 21 giorni. I cicli di trattamento devono essere ripetuti finché non si osserva evidenza di progressione della malattia.
Bambini: 650 mg/m² somministrati come infusione di 1 ora giornalmente per i giorni 1-5 di un ciclo di trattamento di 21 giorni. I cicli di trattamento devono essere ripetuti finché non si osserva evidenza di progressione della malattia.
IV (Linfoma linfoblastico a cellule T - Recidiva o Refrattario)
Adulti: 1500 mg/m² somministrati come infusione di 2 ore i giorni 1, 3 e 5 di un ciclo di trattamento di 21 giorni. I cicli di trattamento devono essere ripetuti finché non si osserva evidenza di progressione della malattia.
Bambini: 650 mg/m² somministrati come infusione di 1 ora giornalmente per i giorni 1-5 di un ciclo di trattamento di 21 giorni. I cicli di trattamento devono essere ripetuti finché non si osserva evidenza di progressione della malattia.
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità a nelarabine o ai suoi componenti
Cautela: Non allattare, riserva midollare compromessa, varicella, herpes zoster, anamnesi di gotta, infezione
Effetti collaterali
Frequenti: Anemia, neutropenia, trombocitopenia, affaticamento, nausea, leucopenia, tosse, febbre, diarrea, vomito, sonnolenza, vertigini, stipsi, neuropatia periferica, dispnea, cefalea, ipoestesia, debolezza, edema periferico, neutropenia febbrile, ipokaliemia, petecchie, edema, dolore, albuminemia ridotta, bilirubinemia aumentata, versamento pleurico
Occasionali: Dolore addominale, anoressia, artralgia, infezione, atassia, dolore dorsale, debolezza muscolare, brividi, stomatite, ipotensione, tachicardia, ipocalcemia, confusione, epistassi, polmonite, sinusite, insonnia, disidratazione, dolore degli arti, andatura anomala, livello di coscienza depresso, ipomagnesemia, depressione, convulsioni, iper-/ipoglicemia, distensione addominale, AST aumentato, creatinina aumentata, dolore toracico non cardiaco, respiro sibilante, dolore toracico, tremore, visione offuscata, disfunzione motoria, alterazione del gusto, amnesia, disturbo dell’equilibrio, paralisi dei nervi, perdita sensoriale
Rari: Afasia, emorragia cerebrale, coma, encefalopatia, emiparesi, idrocefalo, letargia, leucoencefalopatia, perdita di coscienza, compromissione mentale, dolore neuropatico, paralisi dei nervi, nistagmo, paralisi, sciatica, disturbi sensoriali, disturbo del linguaggio, demielinizzazione, neuropatia periferica ascendente, disartria, iperreflessia, ipertonia, incoordinamento, cefalea sinusale (1%)
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità a nelarabine o ai suoi componenti
Cautela: Non allattare, riserva midollare compromessa, varicella, herpes zoster, anamnesi di gotta, infezione
Interazioni di interesse odontoiatrico
Nessuna segnalata
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari e respiratori.
- Evitare l’aspirina e i FANS per prevenire l’irritazione gastrointestinale e il sanguinamento eccessivo.
- Esaminare attentamente il paziente per manifestazioni orali di infezioni opportunistiche, discrasie ematiche e stomatite/mucositi.
- Confermare lo stato della patologia del paziente e il regime terapeutico.
- Il risciacquo con clorexidina prima e durante la chemioterapia può ridurre la gravità della mucositi.
- Può essere necessaria medicazione palliativa per la gestione degli effetti collaterali orali del farmaco.
- Il paziente può assumere farmaci antinfettivi profilattici.
- Posizionare il paziente su richiami frequenti a causa degli effetti orali avversi del farmaco.
Consulenze:
- Consultare il medico per determinare il controllo della patologia e la capacità del paziente di tollerare le procedure dentali.
- Consultare il medico per determinare la necessità di farmaci antinfettivi profilattici o terapeutici se è richiesta la chirurgia orale o il trattamento parodontale.
- Consultare il medico per valutare lo stato immunologico e di coagulazione del paziente e determinare il rischio di sicurezza, se presente, rappresentato dal trattamento dentale richiesto.
Istruzioni per il paziente:
- Essere consapevoli degli effetti collaterali orali del farmaco.
- Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
- Usare cautela per prevenire traumi quando si utilizzano gli ausili per l’igiene orale.
- Segnalare lesioni orali, dolore o sanguinamento al dentista.
- Aggiornare la storia medica e dei farmaci se il medico apporta modifiche alla valutazione o al regime farmacologico; includere farmaci OTC, erboristici e non erboristici nell’aggiornamento.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
Hai bisogno di un parere?
Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.
Resta aggiornato
Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.