Altri Farmaci Gravidanza: Cat. D

Nilotinib (Tasigna)

Classe: Antineoplastico

Nomi commerciali: Tasigna

Meccanismo d’azione

Inibisce selettivamente la chinasi Bcr-Abl. Si lega e stabilizza la conformazione inattiva del dominio della chinasi della proteina Abl. Mostra anche attività contro le mutazioni della chinasi Bcr-Abl resistenti a imatinib.

Effetto terapeutico: Controllo della leucemia mieloide cronica.

Indicazioni

Trattamento della leucemia mieloide cronica in fase cronica e fase accelerata Philadelphia cromosoma-positiva in pazienti resistenti o intolleranti alla precedente terapia con imatinib.

Posologia

PO Adulti: 400 mg due volte al giorno (ogni 12 ore).

Aggiustamento dosaggio per uso concomitante con inibitori di CYP3A4: evitare l’uso concomitante. Se necessario, considerare la riduzione di nilotinib del 50% a 400 mg una volta al giorno con attento monitoraggio.

Aggiustamento dosaggio per uso concomitante con induttori di CYP3A4: evitare l’uso concomitante. Se necessario, considerare l’aumento della dose di nilotinib con attento monitoraggio.

Aggiustamento dosaggio per epatotossicità: Se bilirubina >3 volte il limite superiore della norma (ULN) (= grado 3): sospendere nilotinib, monitorare la bilirubina, riprendere a 400 mg una volta al giorno quando la bilirubina ritorna a <1,5 volte ULN (= grado 1). Se ALT o AST >5 volte ULN (= grado 3): sospendere nilotinib, monitorare i transaminasi, riprendere a 400 mg una volta al giorno quando ALT o AST ritorna a <2,5 volte ULN (= grado 1).

Aggiustamento dosaggio per tossicità ematologica (neutropenia e trombocitopenia): conteggio assoluto dei neutrofili (ANC) <1000/mm3 e/o piastrine <50.000/mm3: stop nilotinib, monitorare il emocromo. ANC >1000/mm3 e piastrine >50.000/mm3 entro 2 settimane: continuare a 400 mg due volte al giorno. ANC <1000/mm3 e/o piastrine <50.000/mm3 per >2 settimane: ridurre la dose a 400 mg una volta al giorno.

Aggiustamento dosaggio per prolungamento QT: QTc >480 msec: stop nilotinib, monitorare e correggere i livelli di potassio e magnesio. QTcF ritorna a <450 msec e entro 20 msec del baseline entro 2 settimane: continuare a 400 mg due volte al giorno. QTcF ritorna a 450-480 msec entro 2 settimane: ridurre la dose a 400 mg una volta al giorno. QTcF >480 msec dopo riduzione della dose a 400 mg una volta al giorno: interrompere la terapia.

Controindicazioni e precauzioni

Ipokalemia, ipomagnesemia, sindrome del QT lungo. Evitare l’uso concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT e inibitori/induttori di CYP3A4.

Usare con cautela nei pazienti con soppressione del midollo osseo, squilibri elettrolitici, pancreatite e compromissione epatica.

Somministrare nilotinib a stomaco vuoto, almeno 1 ora prima e 2 ore dopo il cibo.

Effetti collaterali

Frequenti: Edema periferico, cefalea, affaticamento, febbre, rash, prurito, iperglicemia, nausea, diarrea, costipazione, vomito, aumento della lipasi, dolore addominale, neutropenia, trombocitopenia, anemia, artralgia, dolore agli arti, mialgia, debolezza, spasmi muscolari, dolore osseo, dolore dorsale, tosse, nasofaringite, dispnea.

Occasionali: Rossore, ipertensione, palpitazione, prolungamento dell’intervallo QT, vertigini, disfonia, insonnia, alopecia, pelle secca, eczema, eritema, iperidrosi, orticaria, ipofosfatemia (10%), ipokaliemia (5%), iperkaliemia (4%), ipocalcemia (4%), iponatremia (3%), albumina diminuita (1%), disagio addominale, dispepsia, pancreatite (<1%), versamento pleurico (<1%), iperbilirubinemia (10%), aumento ALT (4%), aumento fosfatasi (3%), aumento AST (1%).

Interazioni di interesse odontoiatrico

  • Inibitori di CYP3A4 (es. eritromicina): Può aumentare i livelli ematici e gli effetti avversi di nilotinib.

Considerazioni odontoiatriche

Generale:

  • Stomatite e ulcerazione della bocca possono complicare il trattamento dentale e l’igiene orale.
  • Considerare una posizione della sedia semisupinaperché il paziente sia comodo se si verificano effetti collaterali gastrointestinali.
  • Usare con cautela se in combinazione con vasocostrittori (epinefrina, levonordefrin) nel regime dell’anestetico locale a causa del possibile rischio di prolungamento del QT (torsade de pointes).

Consulenze:

  • Consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della malattia e la capacità del paziente di tollerare il trattamento dentale.

Istruzioni per il paziente:

  • Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
  • Usare cautela per prevenire lesioni quando si utilizzano gli ausili per l’igiene orale.
  • Stare attenti alla possibilità di stomatite e ulcere della bocca e alla necessità di vedere il dentista immediatamente se si verificano segni di infiammazione e ulcerazione.

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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