Altri Farmaci Gravidanza: Cat. C Schedule III

Fendimetrazina

Classe: Anoressizzante, simile all'amfetamina

Meccanismo d’azione

Una fenilalchilammina simpatomimetica con attività simile alle amfetamine che stimola il SNC e eleva la pressione sanguigna probabilmente mediato dal metabolismo della norepinefrina e della dopamina. Causa stimolazione dell’ipotalamo.

Effetto terapeutico: Diminuisce l’appetito.

Indicazioni

Trattamento dell’obesità esogena.

Posologia

Obesità PO Adulti/Anziani: 105 mg/day al mattino o prima del pasto mattutino (rilascio prolungato); 35 mg 2–3 volte al giorno (rilascio immediato). Dose massima: 70 mg 3 volte al giorno.

Effetti collaterali

Occasionali Stipsi, nausea, diarrea, bocca asciutta, disuria, variazioni della libido, flushing, ipertensione, insonnia, nervosismo, mal di testa, vertigini, irritabilità, agitazione, irrequietezza, palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca, sudorazione, tremore, orticaria.

Controindicazioni e precauzioni

Arteriosclerosi avanzata, stati di agitazione, glaucoma, storia di abuso di droga, storia di ipersensibilità alle ammine simpatomimetiche, ipertiroidismo, ipertensione da moderata a grave, malattia cardiovascolare sintomatica, uso entro 14 giorni dall’interruzione di IMAO, ipersensibilità a phendimetrazina o simpatomimetici.

Cautela: Abuso di droghe, ansia, allattamento.

Interazioni di interesse odontoiatrico

  • Crisi ipertensiva: IMAO o entro 14 giorni da IMAO
  • Aumento del rischio di disritmia: inalazione di idrocarburi, anestetici generali, epinefrina
  • Effetto diminuito: antidepressivi triciclici, acido ascorbico, fenotiazine
  • Caffeina o prodotti contenenti caffeina: possono aumentare il rischio di insonnia e bocca asciutta

Reazioni gravi

Malattia valvolare multivatente, ipertensione polmonare primaria e aritmie si verificano raramente.

Un sovradosaggio può produrre flushing, aritmie e psicosi.

L’interruzione improvvisa dopo un’amministrazione prolungata di dosi elevate può produrre stanchezza estrema e depressione.

Considerazioni odontoiatriche

Generale:

  • Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento per gli effetti cardiovascolari.
  • Evitare o limitare la dose di vasocostrittore.
  • Valutare il flusso salivare come fattore di carie, malattia parodontale e candidosi.
  • Determinare il motivo per cui il paziente sta assumendo il farmaco.
  • La dipendenza psicologica e fisica può verificarsi con l’amministrazione cronica.
  • I pazienti in terapia farmacologica cronica possono raramente presentare sintomi di discrasie ematiche, che possono includere infezione, sanguinamento e scarsa guarigione.

Consulenze:

  • In un paziente con sintomi di discrasie ematiche, richiedere una consulenza medica per esami ematologici e rimandare il trattamento dentale fino al ripristino dei valori normali.

Istruzioni per il paziente/Famiglia:

  • Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
  • Segnalare al dentista lesioni orali, dolore o sanguinamento.
  • Usare cautela per prevenire lesioni durante l’uso degli ausili per l’igiene orale.
  • In caso di xerostomia cronica, consigliare al paziente di:
    • Evitare collutori con alto contenuto di alcol per gli effetti essiccanti.
    • Utilizzare prodotti fluorurati per uso domestico quotidiano per prevenire la carie.
    • Utilizzare gomme da masticare senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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