Prilocaina (Citanest)
Classe: Anestetico locale (amide)
Nomi commerciali: Citanest
Meccanismo d’azione
La prilocaina blocca i canali del sodio voltaggio-dipendenti con un meccanismo analogo alle altre amidi. Ha la minore tossicità sistemica tra gli anestetici locali amidici grazie al rapido assorbimento tissutale e all’ampio volume di distribuzione. Nella formulazione odontoiatrica è associata alla felipressina (octapressina), un analogo sintetico della vasopressina con azione vasocostrittrice locale non catecolaminica.
Indicazioni in odontoiatria
- Pazienti con controindicazione alle catecolamine: cardiopatie gravi, aritmie, ipertiroidismo, pazienti in terapia con IMAO o antidepressivi triciclici
- Alternativa alla mepivacaina senza vasocostrittore: quando si desidera emostasi locale senza adrenalina
- Procedure conservative e chirurgia minore
Posologia
- Formulazione: 4% con felipressina 0,03 UI/ml (tubofiala 1,8 ml = 72 mg)
- Dose massima: 6 mg/kg (circa 400 mg nell’adulto)
- Onset: 2-4 minuti
- Durata anestesia pulpare: 40-60 minuti
- Durata tessuti molli: 2-4 ore
Controindicazioni e precauzioni
Il rischio specifico è la metaemoglobinemia: a dosi superiori a 400 mg, il metabolita o-toluidina ossida l’emoglobina a metaemoglobina. Controindicata nei pazienti con metaemoglobinemia congenita, anemia falciforme, deficit di G6PD, e in gravidanza (la felipressina ha attività ossitocica debole sul miometero). Non somministrare in pazienti in terapia con sulfamidici, dapsone o prilocaina topica concomitante (dose cumulativa).
Effetti collaterali
Metaemoglobinemia (cianosi, dispnea, tachicardia) a dosi elevate. L’antidoto è il blu di metilene 1-2 mg/kg ev. Gli altri effetti sono comuni alle amidi: tossicità SNC e cardiovascolare dose-dipendente.
Interazioni di interesse odontoiatrico
I farmaci che inducono metaemoglobinemia (sulfamidici, dapsone, nitroglicerina, fenitoina) ne potenziano il rischio. La felipressina non interagisce con IMAO o antidepressivi triciclici (a differenza dell’adrenalina).
Considerazioni odontoiatriche
La prilocaina con felipressina rappresenta un’opzione specifica per i pazienti nei quali sia l’adrenalina sia l’assenza di vasocostrittore sono problematiche. La felipressina offre emostasi locale senza effetti cardiovascolari sistemici. Tuttavia, la controindicazione assoluta in gravidanza (effetto ossitocico della felipressina) e il rischio di metaemoglobinemia ne limitano l’uso. Nella pratica quotidiana, la mepivacaina al 3% resta l’alternativa più versatile nei pazienti senza adrenalina.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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