Propantelina (Pro-Banthine)
Classe: Anticolinergico
Nomi commerciali: Pro-Banthine, Propanthl[CAN]
Meccanismo d’azione
Un composto ammonico quaternario che possiede proprietà anticolinergiche e inibisce l’azione dell’acetilcolina nei siti parasimpatici postganglinici.
Effetto terapeutico: Riduce le secrezioni gastriche e la frequenza, l’urgenza e l’incontinenza da urgenza urinaria.
Indicazioni
Trattamento di ulcera peptica, sindrome dell’intestino irritabile, duodenografia, incontinenza urinaria; uso non approvato: riduzione del flusso salivare
Posologia
Ulcera peptica
PO Adulti/Anziani: 15 mg 3 volte al giorno 30 min. prima dei pasti e 30 mg prima di coricarsi. Bambini: 1–2 mg/kg/giorno, diviso ogni 4–6 ore e prima di coricarsi.
Effetti collaterali
Frequenti Bocca secca, diminuita sudorazione, costipazione, ipertermia
Occasionali Visione offuscata, intolleranza alla luce, esitanza urinaria, sonnolenza, agitazione, eccitazione
Rari Confusione, aumento della pressione intraoculare, ipotensione ortostatica, tachicardia
Controindicazioni e precauzioni
Ostruzione GI o GU, miastenia gravis, glaucoma ad angolo stretto, megacolon tossico, colite ulcerosa grave, instabilità cardiovascolare acuta durante emorragia, ipersensibilità a propantheline o altri anticolinergici
Cautela: Ipertiroidismo, cardiopatia ischemica, disritmie, insufficienza cardiaca congestizia, colite ulcerosa, ipertensione, ernia iatale, malattia epatica, malattia renale, categoria C in gravidanza, ritenzione urinaria, ipertrofia prostatica
Interazioni di interesse odontoiatrico
- Effetto anticolinergico aumentato: altri farmaci anticolinergici
- Costipazione, ritenzione urinaria: analgesici oppioidi
- Assorbimento diminuito di ketoconazolo; assumere le dosi con 2 ore di intervallo
Reazioni gravi
! Il sovradosaggio può produrre paralisi temporanea del muscolo ciliare, midriasi pupillare, tachicardia, palpitazioni, pelle calda, secca o arrossata, assenza di rumori intestinali, ipertermia, frequenza respiratoria aumentata, anomalie dell’ECG, nausea, vomito, eruzione cutanea su viso o tronco superiore, stimolazione del SNC, e psicosi caratterizzata da agitazione, inquietudine, discorso confuso, allucinazioni visive, comportamento paranoico e delusioni, seguite da depressione.
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Valutare il flusso salivare come fattore di rischio per carie, malattia parodontale e candidosi.
- Evitare la luce dentale negli occhi del paziente; offrire occhiali scuri per il comfort del paziente.
- Programmare richiami frequenti a causa degli effetti collaterali orali.
- Evitare di prescrivere prodotti contenenti acido acetilsalicilico.
- Considerare la posizione semisdraiata per il comfort del paziente a causa degli effetti GI della malattia.
- Cautela contro l’esercizio o l’esposizione al calore o alla luce intensa durante l’assunzione.
Consulenze:
- Il medico deve essere informato se si verificano significativi effetti collaterali xerostomici (ad es., aumento della carie, lingua indolenzita, problemi di masticazione o deglutizione, difficoltà nel portare protesi) in modo che possa essere considerato un cambio di medicazione.
Istruzioni per il paziente:
- In caso di xerostomia cronica, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per l’effetto essiccante.
- Usare prodotti fluorati quotidiani per uso domiciliare per prevenire la carie.
- Usare gomme senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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