Proteina C umana (Ceprotin)
Classe: Anticoagulante
Nomi commerciali: Ceprotin
Meccanismo d’azione
La Proteina C è un precursore di una glicoproteina anticoagulante dipendente dalla vitamina K. Una volta attivata, la Proteina C inattiva i fattori V e VIII con conseguente diminuzione della formazione di trombina. La Proteina C ha anche effetti profibrinolitici.
Effetto terapeutico: Diminuzione della formazione di trombina.
Indicazioni
Grave carenza congenita di Proteina C per la prevenzione e il trattamento della trombosi venosa e della porpora fulminante, terapia sostitutiva per pazienti pediatrici e adulti
Posologia
Grave carenza congenita di Proteina C per la prevenzione e il trattamento della trombosi venosa e della porpora fulminante, terapia sostitutiva per pazienti pediatrici e adulti
Iniezione, polvere per ricostiuzione
Adulti: Schema di dosaggio Ceprotin per episodi acuti, profilassi a breve termine e profilassi a lungo termine:
| Tipo | Dose iniziale | Dose successiva | Dose di mantenimento |
|---|---|---|---|
| Episodio acuto/profilassi a breve termine | 100–120 IU/kg | Non applicabile | 60–80 IU/kg ogni 6 ore |
| Profilassi a lungo termine | Non applicabile | Non applicabile | 45–60 IU/kg ogni 6 o 12 ore / 45–60 IU/kg ogni 12 ore |
Effetti collaterali
Occasionali Sanguinamento, eruzione cutanea, prurito e capogiri
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità a Proteina C o a qualsiasi componente della formulazione incluse proteine di topo e/o eparina
Cautela: Preparato da plasma umano raggruppato; possibilità di trasmissione di agenti infettivi Uso concomitante con tPA e/o altri anticoagulanti Compromissione renale (contiene sodio) Anziani, pazienti immunocompromessi Pazienti con restrizione di sodio (ad es., pazienti con insufficienza cardiaca)
Interazioni di interesse odontoiatrico
- tPA e/o anticoagulanti: possono aumentare il rischio di sanguinamento
Reazioni gravi
! È stato segnalato emotorace.
! Può verificarsi ipotensione.
! Contiene eparina; se si sospetta trombocitopenia indotta da eparina, controllare le piastrine.
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Non interrompere il farmaco per procedure dentali di routine.
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari.
- Valutare il flusso salivare come fattore di rischio per carie, malattia parodontale e candidosi.
- Lo stress dalle procedure dentali può compromettere la funzione cardiovascolare; determinare il rischio del paziente.
Consulenze:
- Può essere necessaria una consulenza medica per valutare il controllo della patologia.
Istruzioni per il paziente:
- Segnalare al dentista lesioni orali, dolore o sanguinamento.
- In caso di xerostomia cronica, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per l’effetto essiccante.
- Utilizzare prodotti fluorati quotidiani per uso domiciliare per l’effetto anticarie.
- Usare gomme senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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