Chinina
Classe: Antimalarico
Meccanismo d’azione
Alcaloide della china che rilassa la muscolatura scheletrica aumentando il periodo refrattario, diminuendo l’eccitabilità delle placche motorie finali (effetto simile alla curaro) e interessando la distribuzione del calcio all’interno della fibra muscolare. Antimalarico: Deprime l’assorbimento di ossigeno, il metabolismo dei carboidrati, eleva il pH negli organelli intracellulari dei parassiti.
Effetto terapeutico: Rilassa la muscolatura scheletrica; produce la morte del parassita.
Indicazioni
Trattamento della malaria da P. falciparum e dei crampi notturni alle gambe
Posologia
Crampi notturni alle gambe PO
Adulti/Anziani: 260–300 mg prima di coricarsi secondo necessità.
Trattamento della malaria PO
Adulti/Anziani: 260–650 mg 3 volte al giorno per 6–12 giorni.
Bambini: 10 mg/kg ogni 8 ore per 5–7 giorni.
Dosaggio in caso di compromissione renale Clearance della creatinina < 10–50 ml/min: 75% della dose normale o ogni 12 ore < 10 ml/min: 30–50% della dose normale o ogni 24 ore
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità alla chinina (possibile ipersensibilità crociata alla chinidina), deficit di G-6-PD, tinnito, neurite ottica, anamnesi di trombocitopenia durante precedente terapia con chinina, febbre nera.
Cautela: Discrasie ematiche, grave malattia gastrointestinale, malattia neurologica, grave malattia epatica, psoriasi, aritmie cardiache, tinnito.
Effetti collaterali
Frequenti Nausea, cefalea, tinnito, lieve disturbi visivi (lieve chinismo)
Occasionali L’arrossamento estremo della pelle con prurito generalizzato intenso è la reazione di ipersensibilità più tipica; inoltre rash, respiro affannoso, dispnea, angioedema. Terapia prolungata: disturbi della conduzione cardiaca, udito diminuito
Reazioni gravi L’overdose (grave chinismo) può risultare in effetti cardiovascolari, cefalea grave, crampi intestinali con vomito e diarrea, apprensione, confusione, convulsioni, cecità e depressione respiratoria. Ipoprottrombinemia, porpora trombocitipenica, emoglobinuria, asma, agranulocitosi, ipoglicemia, sordità e atrofia ottica si verificano raramente.
Interazioni di interesse odontoiatrico
- Assorbimento diminuito: sali di magnesio o alluminio
- Durata prolungata dei farmaci bloccanti neuromuscolari
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- I pazienti in terapia farmacologica cronica possono raramente presentare sintomi di discrasie ematiche, che possono includere infezione, sanguinamento e scarsa cicatrizzazione.
- Evitare la luce dentale negli occhi del paziente; offrire occhiali scuri per il comfort del paziente.
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari.
- Considerare la posizione della poltrona semisupina per il comfort del paziente se si verificano effetti collaterali gastrointestinali.
Consulenze:
- La consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della malattia.
- In un paziente con sintomi di discrasie ematiche, richiedere una consulenza medica per esami del sangue e rimandare il trattamento dentale fino al ripristino dei valori normali.
Istruzioni per il paziente:
- Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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