Sirolimus (Rapamune)
Classe: Immunosoppressore
Nomi commerciali: Rapamune
Meccanismo d’azione
Immunosoppressore che inibisce la proliferazione dei linfociti T indotta dalla stimolazione dei recettori della superficie cellulare, mitogeni, alloantigeni e linfochine. Previene l’attivazione dell’enzima target della rapamicina, una chinasi regolatoria chiave nella progressione del ciclo cellulare.
Effetto terapeutico: Inibisce la proliferazione delle cellule T e B, componenti essenziali della risposta immunitaria; previene il rigetto del trapianto d’organo.
Indicazioni
Aggiunta al trapianto d’organo per prevenire il rigetto.
Posologia
Prevenzione del rigetto del trapianto d’organo PO Adulti: Dose di carico: 6 mg. Mantenimento: 2 mg/day. Bambini 13 anni e più con peso inferiore a 40 kg: Dose di carico: 3 mg/m². Mantenimento: 1 mg/m²/day.
Effetti collaterali
Occasionali Ipercolesterolemia, iperlipidemia, ipertensione, rash; con dosi elevate (5 mg/day): anemia, artralgia, diarrea, ipopotassiemia e trombocitopenia.
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità a sirolimus, malignità.
Interazioni di interesse odontoiatrico
- Aumento dei livelli ematici: inibitori potenti degli isoenzimi CYP3A4 (claritromicina, clotrimazolo, eritromicina, fluconazolo, itraconazolo, ritonavir, indinavir, succo di pompelmo)
- Diminuzione dei livelli ematici: induttori potenti degli isoenzimi CYP3A4 (fenobarbital, carbamazepina, erba di San Giovanni)
Reazioni gravi
Nessuna conosciuta.
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Cautela: i pazienti in terapia immunosoppressiva possono essere ad alto rischio di infezione.
- Fornire cure odontoiatriche palliative solo per le emergenze dentali.
- Le infezioni orali devono essere eliminate e/o trattate aggressivamente.
- I pazienti possono essere a rischio di sanguinamento; verificare i segni orali.
- Esaminare la presenza di candidosi orale. Gli antimicotici ad azione topica possono essere preferiti: notare le potenziali interazioni farmacologiche.
- Monitorare e registrare i segni vitali.
- Evitare prodotti che influenzano la funzione piastrinica, come l’aspirina e i FANS.
- I pazienti in terapia farmacologica cronica possono raramente presentare sintomi di discrasie ematiche, che possono includere infezione, sanguinamento e scarsa guarigione. Se è presente discrasia, avvertire il paziente di prevenire i traumi ai tessuti orali quando si utilizzano gli ausili per l’igiene orale.
- Considerare misure di emostasi locale per prevenire emorragie eccessive.
Consulenze:
- La consulenza medica deve includere conteggi ematici di routine, inclusi i conteggi piastrinici e il tempo di sanguinamento.
- Consultare il medico; antimicrobici profilattici o terapeutici possono essere indicati se è necessario un intervento chirurgico o un trattamento parodontale.
- In un paziente con sintomi di discrasie ematiche, richiedere una consulenza medica per esami ematologici e rimandare il trattamento fino al ripristino dei valori normali.
- La consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della malattia e la capacità del paziente di tollerare lo stress.
Istruzioni per il paziente/Famiglia:
- Utilizzare uno spazzolino morbido per ridurre il rischio di sanguinamento.
- Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
- Prevenire i traumi quando si utilizzano gli ausili per l’igiene orale.
- Segnalare al dentista lesioni orali, dolore o sanguinamento.
- Utilizzare uno spazzolino elettrico se il paziente ha difficoltà a tenere i dispositivi convenzionali.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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