Terazosina cloridrato
Classe: Antiipertensivo
Meccanismo d’azione
Agente antipertensivo e agente per l’iperplasia prostatica benigna che blocca i recettori alfa-adrenergici. Produce vasodilatazione, riduce la resistenza periferica e prende di mira i recettori intorno al collo della vescica e alla prostata.
Effetto terapeutico: Nell’ipertensione, riduce la pressione arteriosa. Nell’iperplasia prostatica benigna, rilassa il muscolo liscio e migliora il flusso urinario.
Indicazioni
Trattamento dell’ipertensione come agente singolo o in combinazione con diuretici o beta-bloccanti; iperplasia prostatica benigna.
Posologia
Ipertensione da lieve a moderata PO Adulti/Anziani: Inizialmente, 1 mg prima di coricarsi. Aumentare lentamente il dosaggio ai livelli desiderati. Intervallo: 1-5 mg/giorno come dose singola o 2 dosi frazionate. Dose massima: 20 mg.
Iperplasia prostatica benigna PO Adulti/Anziani: Inizialmente, 1 mg prima di coricarsi. Può essere aumentato fino a 10 mg/giorno. Dose massima: 20 mg/giorno.
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità, bambini, allattamento.
Effetti collaterali
Frequenti: Vertigini, cefalea, stanchezza inusuale.
Rari: Edema periferico, ipotensione ortostatica, mialgia, artralgia, visione offuscata, nausea, vomito, congestione nasale, sonnolenza.
Reazioni gravi
La sincope al primo dosaggio (ipotensione con perdita improvvisa di coscienza) può verificarsi 30-90 minuti dopo la dose iniziale di 2 mg o più, un aumento di dosaggio troppo rapido o l’aggiunta di un altro agente antipertensivo alla terapia. La sincope al primo dosaggio può essere preceduta da tachicardia (frequenza cardiaca di 120-160 battiti/min).
Interazioni di interesse odontoiatrico
• Effetti antipertensivi diminuiti: FANS, indometacina.
Considerazioni odontoiatriche
Generale: • Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento per gli effetti cardiovascolari. • Dopo il posizionamento supino, fare in modo che il paziente rimanga in posizione eretta per almeno 2 minuti prima di alzarsi per evitare l’ipotensione ortostatica. • Valutare il flusso salivare come fattore di rischio per carie, malattia parodontale e candidosi. • Limitare l’uso di prodotti contenenti sodio, come i liquidi IV salini, per i pazienti con restrizione dietetica del sale. • Considerare la posizione semisupiina della poltrona per il comfort del paziente se si verificano effetti collaterali gastrointestinali.
Istruzioni per il paziente: • In caso di xerostomia cronica, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per l’effetto essiccante.
- Utilizzare fluoruro domiciliare quotidiano per prevenire la carie.
- Gomme senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
Hai bisogno di un parere?
Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.
Resta aggiornato
Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.