Teofillina
Classe: Xantina
Meccanismo d’azione
Un farmaco antiastmatico con due azioni distinte nelle vie aeree dei pazienti con ostruzione reversibile; rilassamento della muscolatura liscia e soppressione della risposta delle vie aeree agli stimoli. I meccanismi d’azione non sono noti con certezza. È noto che la teofillina aumenta la forza di contrazione dei muscoli diaframmatici potenziando l’assorbimento di calcio attraverso i canali mediati da adenosina.
Effetto terapeutico: Broncodilatazione e ridotta reattività delle vie aeree.
Indicazioni
Trattamento dell’asma bronchiale, broncospasmo della BPCO cronica, bronchite; uso non approvato: apnea nel neonato.
Posologia
Asma cronico/Malattie polmonari
PO
Adulti: Sintomi acuti: 5 mg/kg come dose di carico, mantenimento 3 mg/kg ogni 8 ore (non fumatori), 3 mg/kg ogni 6 ore (fumatori), 2 mg/kg ogni 8 ore (pazienti anziani), 1–2 mg/kg ogni 12 ore (insufficienza cardiaca); IV 5 mg/kg carico in 20 minuti, mantenimento 0,2 mg/kg/h (insufficienza cardiaca, anziani), 0,43 mg/kg/h (non fumatori), 0,7 mg/kg/h (giovani adulti fumatori).
Titolazione lenta. Dose iniziale 16 mg/kg/giorno o 400 mg al giorno, a seconda di quale sia minore, dosi divise ogni 6–8 ore.
Controindicazioni e precauzioni
Ipersensibilità alla teofillina o a qualsiasi componente della formulazione, ulcera peptica attiva, disturbi convulsivi sottostanti a meno che il paziente non stia ricevendo un’appropriata terapia anticonvulsivante.
Cautela:
Anziani: insufficienza cardiaca, cuore polmonare, malattia epatica, ulcera peptica attiva, diabete mellito, ipertiroidismo, ipertensione, bambini.
Effetti collaterali
Ansia, vertigini, cefalea, insonnia, capogiri, contrazioni muscolari, irrequietezza, convulsioni, disritmie, ritenzione di liquidi con tachicardia, ipotensione, palpitazioni, battito cardiaco accelerato, tachicardia sinusale, anoressia, gusto amaro, diarrea, dispepsia, reflusso gastroesofageo, nausea, vomito, frequenza urinaria aumentata, frequenza respiratoria aumentata, arrossamento, orticaria.
Interazioni di interesse odontoiatrico
- Azione aumentata: eritromicina, ciprofloxacina, glucocorticoidi
- Rischio aumentato di disritmia cardiaca: anestesia inalatoria con alotano, stimolanti del SNC
- Effetto diminuito: barbiturici, carbamazepina, ketoconazolo
- Può diminuire gli effetti: benzodiazepine e altri agenti sedativi
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Considerare una posizione della poltrona semisdraiata per i pazienti con malattia respiratoria.
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari.
- Valutare il flusso salivare come fattore di rischio per carie, malattia parodontale e candidosi.
- Essere consapevoli che l’aspirina o gli agenti conservanti a base di solfiti nei prodotti contenenti vasocostrittori possono esacerbare l’asma.
- Gli episodi asmatici acuti possono essere precipitati nello studio odontoiatrico.
- Gli inalanti simpaticomimetici devono essere disponibili per l’uso d’emergenza.
- Gli appuntamenti a metà giornata e un protocollo di riduzione dello stress possono essere necessari per i pazienti ansiosi.
Consulenze:
- Potrebbe essere richiesta una consulenza medica per valutare il controllo della malattia.
Istruzioni per il paziente:
- In caso di secchezza orale cronica, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per i loro effetti essiccanti.
- Utilizzare quotidianamente prodotti a base di fluoro per uso domiciliare per prevenire la carie.
- Utilizzare gomme senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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