Tiagabina (Gabitril)
Classe: Anticonvulsivante
Nomi commerciali: Gabitril
Meccanismo d’azione
Un anticonvulsivante che migliora l’attività dell’acido gamma-amminobutirrico (GABA), il principale neurotrasmettitore inibitorio nel SNC.
Effetto terapeutico: Inibisce le convulsioni.
Indicazioni
Terapia adiuvante per convulsioni parziali.
Posologia
Trattamento adiuvante delle convulsioni parziali
PO
Adulti/Anziani: Inizialmente, 4 mg una volta al giorno. Può essere aumentato di 4–8 mg/giorno a intervalli settimanali. Dose massima: 56 mg/giorno.
Bambini 12–18 anni: Inizialmente, 4 mg una volta al giorno. Può essere aumentato di 4 mg alla 2ª settimana e di 4–8 mg a intervalli settimanali successivi. Dose massima: 32 mg/giorno.
Controindicazioni e precauzioni
Malattia epatica, malattia di Alzheimer, demenza, malattia cerebrale organica, ictus.
Effetti collaterali
Frequenti: Vertigini, astenia, sonnolenza, nervosismo, confusione, cefalea, infezione, tremore.
Occasionali: Nausea, diarrea, dolore addominale, concentrazione compromessa.
Interazioni di interesse odontoiatrico
- Clearance di tiagabine aumentata: carbamazepina, fenobarbital.
- Utilizzare i depressivi del SNC con cautela a causa di possibili effetti aggiuntivi.
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari e respiratori.
- Considerare una posizione della poltrona semisdraiata per il comfort del paziente quando si verificano effetti collaterali gastrointestinali.
- Appuntamenti brevi e un protocollo di riduzione dello stress possono essere necessari per i pazienti ansiosi.
- Determinare il tipo di epilessia, la frequenza delle convulsioni e la qualità del controllo delle convulsioni.
- Valutare il flusso salivare come fattore di rischio per carie, malattia parodontale e candidosi.
- Programmare richiami frequenti se si verificano effetti collaterali orali.
Consulenze:
- Potrebbe essere necessaria una consultazione con il medico se sono richiesti sedazione o anestesia generale.
Istruzioni per il paziente:
- Usare cautela per prevenire il trauma durante l’utilizzo di ausili per l’igiene orale.
- Utilizzare uno spazzolino alimentato se il paziente ha difficoltà a tenere i dispositivi convenzionali.
- Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
- Aggiornare la storia medica e farmacologica se il medico apporta modifiche nella valutazione o nei regimi farmacologici; includere nell’aggiornamento medicinali da banco, a base di erbe e non a base di erbe.
- Essere consapevoli degli effetti collaterali orali e delle potenziali conseguenze.
- In caso di secchezza orale cronica, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per i loro effetti essiccanti.
- Utilizzare quotidianamente prodotti a base di fluoro per uso domiciliare per l’effetto anticarie.
- Utilizzare gomme senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
Hai bisogno di un parere?
Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.
Resta aggiornato
Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.