Altri Farmaci Gravidanza: Cat. C

Tocainide cloridrato (Tonocard)

Classe: Antiaritmico (classe IB), analogo della lidocaina

Nomi commerciali: Tonocard

Meccanismo d’azione

Un anestetico locale di tipo ammidico che accorcia la durata del potenziale d’azione e diminuisce il periodo refrattario effettivo e l’automaticità nel sistema His-Purkinje del miocardio bloccando il trasporto del sodio attraverso la membrana cellulare miocardica.

Effetto terapeutico: Sopprime le aritmie ventricolari.

Indicazioni

Trattamento di aritmie ventricolari potenzialmente letali documentate.

Posologia

Soppressione e prevenzione delle aritmie ventricolari

Via: PO

Adulti/Anziani: Inizialmente, 400 mg ogni 8 ore. Mantenimento: 1,2-1,8 g/giorno in dosi divise ogni 8 ore. Dose massima: 2400 mg/giorno.

Effetti collaterali

La tocainide è generalmente ben tollerata.

Frequenti:

  • Capogiri minori e transitori, vertigini, nausea, parestesia, eruzione cutanea, tremore

Occasionali:

  • Pelle fredda, sudori notturni, mialgia

Rari:

  • Irrequietezza, nervosismo, disorientamento, cambiamenti di umore, atassia (incoordinazione muscolare), disturbi visivi

Controindicazioni e precauzioni

Ipersensibilità agli anestetici locali, blocco AV di secondo o terzo grado.

Precauzioni: Allattamento, bambini, malattie renali, malattie epatiche, insufficienza cardiaca congestizia, depressione respiratoria, miastenia grave, discrasie ematiche.

Interazioni di interesse odontoiatrico

  • Nessuna interazione specifica è segnalata con i farmaci dentali; tuttavia, qualsiasi farmaco che potrebbe influire sull’azione cardiaca della tocainide (anestetici locali, vasocostrittori e anticolinergici) dovrebbe essere utilizzato alla dose meno efficace.

Considerazioni odontoiatriche

Generale:

  • Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento per gli effetti cardiovascolari e respiratori.
  • Dopo il posizionamento supino, far sedere il paziente in posizione eretta per almeno 2 minuti prima di alzarsi per evitare l’ipotensione ortostatica.
  • I pazienti in terapia farmacologica cronica possono raramente presentare sintomi di discrasie ematiche, che possono includere infezione, sanguinamento e scarsa guarigione.
  • Valutare il flusso salivare come fattore nella carie, nella malattia parodontale e nella candidiasi.
  • Lo stress derivante dalle procedure dentali può compromettere la funzione cardiovascolare; determinare il rischio del paziente.

Consulenze:

  • In un paziente con sintomi di discrasie ematiche, richiedere una consulenza medica per gli esami ematologici e rimandare il trattamento dentale fino al ripristino dei valori normali.
  • Una consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della malattia e la capacità del paziente di tollerare lo stress.

Istruzioni per il paziente/famiglia:

  • Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
  • Usare cautela per prevenire lesioni quando si utilizzano gli ausili per l’igiene orale.
  • In caso di xerostomia cronica, consigliare al paziente di:
    • Evitare i collutori ad alto contenuto alcolico a causa degli effetti essiccanti.
    • Utilizzare prodotti al fluoro per uso domiciliare quotidiano per prevenire la carie.
    • Masticare gomme senza zucchero, fare frequenti sorsi d’acqua o utilizzare sostituti salivari.

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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