Tolmetina
Classe: Antinfiammatorio non steroideo
Meccanismo d’azione
Antinfiammatorio non steroideo che produce effetti analgesici e antinfiammatori inibendo la sintesi delle prostaglandine.
Effetto terapeutico: Riduce la risposta infiammatoria e l’intensità dello stimolo doloroso che raggiunge i terminali nervosi sensoriali.
Indicazioni
Trattamento dell’osteoartrosi, artrite reumatoide, artrite reumatoide giovanile.
Posologia
Artrite reumatoide, Osteoartrosi PO Adulti/Anziani: Inizialmente, 400 mg 3 volte al giorno (incluso 1 dose al risveglio, 1 dose prima di coricarsi). Aggiustare la dose ogni 1-2 settimane. Mantenimento: 600-1800 mg/giorno in 3-4 dosi frazionate.
Artrite reumatoide giovanile PO Bambini di età superiore a 2 anni. Inizialmente, 20 mg/kg/giorno in 3-4 dosi frazionate. Mantenimento: 15-30 mg/kg/giorno in 3-4 dosi frazionate.
Effetti collaterali
Occasionali Nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, dispepsia (bruciore di stomaco, indigestione, dolore epigastrico), flatulenza, vertigini, mal di testa, diminuzione o aumento di peso.
Rari Costipazione, anoressia, eruzioni cutanee, prurito.
Controindicazioni e precauzioni
Pazienti gravemente disabili, allettati, su sedia a rotelle, ipersensibilità all’aspirina o ad altri FANS.
Cautela: Allattamento, bambini, disturbi emorragici, disturbi gastrointestinali, disturbi cardiaci, ipersensibilità all’aspirina, FANS, malattia ulcerosa peptica, pazienti geriatrici.
Interazioni di interesse odontoiatrico
- Aumento del rischio di effetti collaterali GI: ASA, FANS, etanolo (alcol)
- Nefrotossicità: acetaminofene (uso prolungato e dosi elevate)
- Possibile rischio di funzione renale ridotta: ciclosporina
- Effetto antipertensivo ridotto di diuretici, bloccanti alfa-adrenergici e inibitori dell’ACE
- SSRI: aumento del rischio di effetti collaterali GI
Reazioni gravi
Ulcera peptica, emorragia GI, gastrite e reazione epatica grave (colestasi, ittero) si verificano raramente. Nefrotossicità (disuria, ematuria, proteinuria, sindrome nefrosica) e reazione di ipersensibilità grave (febbre, brividi, broncospasmo) si verificano raramente.
Considerazioni odontoiatriche
Generale:
- I pazienti in terapia farmacologica cronica possono raramente presentare sintomi di discrasie ematiche, che possono includere infezione, sanguinamento e scarsa guarigione.
- Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari.
- Valutare il flusso salivare come fattore nella carie, malattia parodontale e candidosi.
- Evitare di prescrivere nell’ultimo trimestre di gravidanza.
- Possibilità di allergenicità crociata quando il paziente è allergico all’aspirina.
Consulenze:
- La consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della patologia.
- In un paziente con sintomi di discrasie ematiche, richiedere una consulenza medica per esami ematici e rimandare il trattamento dentale fino al ripristino dei valori normali.
Istruzioni per il paziente/famiglia:
- Incoraggiare un’igiene orale efficace per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli.
- Usare cautela per prevenire lesioni durante l’uso di ausili per l’igiene orale.
- Quando si verifica xerostomia cronica, consigliare al paziente di:
- Evitare collutori con elevato contenuto alcolico a causa degli effetti essiccanti.
- Usare prodotti fluoro domiciliari giornalieri per prevenire la carie.
- Usare gomme senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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