Tramadolo (Contramal)
Classe: Oppioide atipico (agonista mu + inibitore ricaptazione serotonina/noradrenalina)
Nomi commerciali: Contramal, Tradonal, Fortradol
Meccanismo d’azione
Il tramadolo ha un duplice meccanismo: agonismo debole sui recettori mu oppioidi e inibizione della ricaptazione di serotonina e noradrenalina. Quest’ultimo meccanismo contribuisce alla modulazione discendente del dolore. Il metabolismo epatico produce O-desmetiltramadolo, metabolita attivo con maggiore affinità per i recettori mu.
Indicazioni in odontoiatria
Non raccomandato. Malamed (2023) cita che tramadolo 37,5 mg + paracetamolo 325 mg non è superiore al placebo nel dolore post-chirurgico dentale. Nessun vantaggio rispetto ai FANS, con un profilo di rischio significativamente peggiore.
Posologia
- Adulti: 50-100 mg ogni 4-6 ore (dose massima 400 mg/die)
- Associazione con paracetamolo: tramadolo 37,5 mg + paracetamolo 325 mg
- Rilascio prolungato: 100-200 mg ogni 12 ore
Controindicazioni e precauzioni
Rischio di sindrome serotoninergica in associazione con SSRI, SNRI, triptani, IMAO, erba di San Giovanni — interazione potenzialmente fatale e molto rilevante considerando la prevalenza di terapia antidepressiva nella popolazione generale. Rischio convulsivo aumentato, soprattutto in pazienti epilettici o in associazione con farmaci che abbassano la soglia convulsiva. Metabolismo CYP2D6-dipendente con la stessa variabilità genetica della codeina.
Effetti collaterali
Nausea, vertigini, sonnolenza, stipsi, cefalea. Convulsioni (rischio dose-dipendente). Sindrome serotoninergica (ipertermia, rigidità, mioclono, alterazione dello stato mentale). Depressione respiratoria (meno frequente rispetto agli oppioidi puri, ma possibile).
Interazioni di interesse odontoiatrico
SSRI/SNRI: sindrome serotoninergica — interazione da ricordare sempre durante l’anamnesi farmacologica. Carbamazepina: riduce le concentrazioni di tramadolo. Warfarin: aumento dell’INR con rischio emorragico. Benzodiazepine: depressione respiratoria additiva.
Considerazioni odontoiatriche
Il tramadolo va evitato nella pratica odontoiatrica. Oltre all’inefficacia dimostrata nel dolore dentale, le interazioni con gli antidepressivi lo rendono pericoloso in una quota significativa della popolazione. Prima di prescrivere tramadolo a un paziente il cui dolore non risponde ai FANS + paracetamolo, è più razionale rivalutare la diagnosi (frattura radicolare? alveolite secca? infezione non drenata?) che escalare con oppioidi atipici.
Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.
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