Altri Farmaci Gravidanza: Cat. C

Tranilcipromina solfato (Parnate)

Classe: Antidepressivo

Nomi commerciali: Parnate

Meccanismo d’azione

Antidepressivo che inibisce l’attività dell’enzima monoamino ossidasi nei siti di accumulo del sistema nervoso centrale, determinando aumentati livelli dei neurotrasmettitori epinefrina, norepinefrina, serotonina e dopamina nei siti dei recettori neuronali.

Effetto terapeutico: Allevia la depressione.

Indicazioni

Trattamento della depressione (quando non controllata da altri mezzi)

Posologia

Depressione refrattaria o intolleranza alla terapia alternativa PO Adulti/Anziani: Inizialmente, 10 mg due volte al giorno. Può essere aumentato di 10 mg al giorno a intervalli di 1-3 settimane fino a 60 mg al giorno in dosi frazionate.

Effetti collaterali

Frequenti Ipotensione ortostatica, irrequietezza, disagio gastrointestinale, insonnia, vertigini, letargia, debolezza, secchezza della bocca, edema periferico

Occasionali Arrossamento, diaforesi, rash, frequenza urinaria, aumento dell’appetito, impotenza transitoria

Rari Disturbi della vista

Controindicazioni e precauzioni

Controindicazioni Insufficienza cardiaca congestizia, bambini sotto i 16 anni, feocromocitoma, grave compromissione epatica o renale, ipertensione non controllata

Precauzioni: Pazienti suicidi, disturbi convulsivi, grave depressione, schizofrenia, iperattività, diabete mellito

Reazioni gravi

! Crisi ipertensiva si verifica raramente ed è caratterizzata da grave ipertensione, cefalea occipitale che si irradia frontalmente, rigidità o dolore al collo, nausea, vomito, diaforesi, febbre o brividi, pelle fredda e umida, pupille dilatate, palpitazioni, tachicardia o bradicardia, e dolore toracico costrittivo. ! Emorragia intracranica è stata segnalata in associazione con grave ipertensione.

Interazioni di interesse odontoiatrico

  • Aumento degli effetti pressori: simpaticomimetici ad azione indiretta (efedrina)
  • Crisi ipertermiche, convulsioni, episodio ipertensivo e morte: carbamazepina, meperidina e possibilmente altri oppioidi
  • Aumento degli effetti anticolinergici: anticolinergici e antistaminici
  • Aumento degli effetti dell’alcol, barbiturici, benzodiazepine, depressivi del sistema nervoso centrale, fluoxetina, antidepressivi triciclici

Considerazioni odontoiatriche

Generale:

  • Dopo il posizionamento supino, far sedere il paziente in posizione eretta per almeno 2 minuti prima di alzarsi per evitare l’ipotensione ortostatica
  • Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento a causa degli effetti cardiovascolari
  • Valutare il flusso salivare come fattore di rischio per carie, malattia parodontale e candidosi
  • Episodi ipertensivi sono possibili anche se non vi sono controindicazioni specifiche all’uso di vasocostrittori negli anestetici locali

Consulenze:

  • Può essere necessaria una consulenza medica per valutare la capacità del paziente di tollerare lo stress

Istruzioni per il paziente/famiglia:

  • Utilizzare uno spazzolino a batteria se il paziente ha difficoltà a tenere un dispositivo convenzionale
  • In caso di secchezza cronica della bocca, consigliare al paziente di:
    • Evitare collutori ad alto contenuto alcolico per l’effetto essiccante
    • Utilizzare prodotti al fluoro domiciliari giornalieri per prevenire la carie
    • Usare gomme da masticare senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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