Altri Farmaci Gravidanza: Cat. C

Trimipramina

Classe: Antidepressivo

Meccanismo d’azione

Un agente antidepressivo triciclico che blocca la ricaptazione dei neurotrasmettitori, come la norepinefrina e la serotonina, alle membrane presinaptiche, aumentando la loro concentrazione nei siti dei recettori postsinaptici. Può dimostrare minore tossicità autonomica rispetto ad altri antidepressivi triciclici.

Effetto terapeutico: Risulta in effetto antidepressivo. L’effetto anticolinergico controlla l’enuresi notturna.

Indicazioni

Trattamento della depressione

Posologia

Depressione PO Adulti: 50-150 mg/die prima di coricarsi. Dose massima: 200 mg/die per i pazienti ambulatoriali, 300 mg/die per i pazienti ospedalizzati.

Anziani: Inizialmente, 25 mg/die prima di coricarsi. Può essere aumentato di 25 mg ogni 3-7 giorni. Dose massima: 100 mg/die.

Effetti collaterali

Frequenti Sonnolenza, affaticamento, bocca secca, visione offuscata, stipsi, difficoltà nella minzione, ipotensione posturale, diaforesi, concentrazione disturbata, aumento dell’appetito, ritenzione urinaria, fotosensibilità

Occasionali Disturbi gastrointestinali, come nausea, e sensazione di sapore metallico

Rari Reazione paradossale marcata da agitazione e irrequietezza, incubi, insonnia e sintomi extrapiramidali, in particolare tremori fini alle mani

Controindicazioni e precauzioni

Controindicazioni Periodo di recupero acuto dopo infarto miocardico, entro 14 giorni dall’assunzione di IMAO, ipersensibilità alla trimipramina o a qualsiasi componente della formulazione

Precauzioni: Pazienti suicidi, depressione grave, aumento della pressione intraoculare, glaucoma ad angolo ristretto, ritenzione urinaria, malattia cardiaca, malattia epatica, ipertiroidismo, terapia elettroconvulsivante, chirurgia elettiva, IMAO

Reazioni gravi

! Le dosi elevate possono produrre effetti cardiovascolari, come grave ipotensione posturale, vertigini, tachicardia, palpitazioni, aritmie e convulsioni. Le dosi elevate possono anche comportare alterazione della regolazione della temperatura, inclusa ipertermia o ipotermia.

! L’interruzione brusca dalla terapia prolungata può produrre cefalea, malessere, nausea, vomito e sogni vividi.

Interazioni di interesse odontoiatrico

  • Aumento degli effetti anticolinergici: bloccanti muscarinergici, antistaminici, fenotiazine
  • Aumento degli effetti dei simpaticmimetici ad azione diretta (epinefrina, levonordefrina)
  • Possibile rischio di aumento della depressione del SNC: alcol, barbiturici, benzodiazepine e altri depressivi del SNC
  • Diminuzione degli effetti antipertensivi: clonidina, guanardel, guanetidina

Considerazioni odontoiatriche

Generale:

  • Monitorare i segni vitali ad ogni appuntamento per gli effetti cardiovascolari
  • Valutare il flusso salivare come fattore di rischio per carie, malattia parodontale e candidosi
  • I pazienti in terapia farmacologica cronica possono raramente presentare sintomi di discrasie ematiche, che possono includere infezione, sanguinamento e scarsa guarigione
  • Dopo il posizionamento supino, far sedere il paziente in posizione eretta per almeno 2 minuti prima di alzarsi per evitare l’ipotensione ortostatica
  • Utilizzare i vasocostrittori con cautela, in dosi basse, e con aspirazione accurata. Evitare l’uso di cordoncino di retrazione gengivale con epinefrina
  • Programmare richiami frequenti per gli effetti collaterali orali

Consulenze:

  • Nel paziente con sintomi di discrasie ematiche, richiedere una consulenza medica per studi ematici e rinviare il trattamento dentale fino al ripristino dei valori normali
  • La consulenza medica può essere necessaria per valutare il controllo della patologia
  • Il medico deve essere informato se si verificano effetti collaterali xerostomici significativi (ad esempio, aumento della carie, lingua dolente, difficoltà a mangiare o deglutire, difficoltà a indossare protesi) in modo che si possa considerare un cambio farmacologico

Istruzioni per il paziente/famiglia:

  • Importanza di una buona igiene orale per prevenire l’infiammazione dei tessuti molli
  • Usare cautela per evitare lesioni quando si utilizzano gli ausili per l’igiene orale
  • Quando la secchezza della bocca cronica si verifica, consigliare al paziente di:
    • Evitare collutori con alto contenuto alcolico per l’effetto essiccante
    • Usare prodotti al fluoro domiciliari giornalieri per prevenire la carie
    • Usare gomme da masticare senza zucchero, frequenti sorsi d’acqua o sostituti salivari

Nota: Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Dosaggi e indicazioni devono essere sempre verificati sulle fonti ufficiali e adattati al singolo paziente.

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