Bifosfonati
Definizione
I bifosfonati sono farmaci che si legano alla superficie dell’osso e inibiscono gli osteoclasti — le cellule che riassorbono il tessuto osseo. In medicina, rallentano la perdita ossea nell’osteoporosi e riducono le complicanze scheletriche dei tumori. In odontoiatria, sono un fattore di rischio che cambia le regole del gioco chirurgico.
Meccanismo d’azione
I bifosfonati azotati (alendronato, zoledronato, risedronato) interferiscono con la via del mevalonato all’interno degli osteoclasti, inducendone l’apoptosi. L’osso trattato si riassorbe meno, ma si rinnova anche meno. Il turnover osseo rallenta. La capacità di guarigione dopo un trauma chirurgico — estrazione, implantologia, chirurgia parodontale — si riduce.
Il rischio MRONJ
La complicanza più temuta è l’osteonecrosi delle ossa mascellari (MRONJ): osso esposto nel cavo orale che non guarisce per più di otto settimane, in assenza di radioterapia. Il rischio è dose-dipendente e via-dipendente. I bifosfonati endovenosi (zoledronato, usato in oncologia) comportano un rischio nettamente superiore rispetto a quelli orali (alendronato, per osteoporosi).
Gestione clinica
Prima di iniziare una terapia con bifosfonati, il paziente dovrebbe completare tutte le procedure chirurgiche orali necessarie. Se il paziente è già in terapia, ogni procedura invasiva richiede una valutazione del rischio. La sospensione del farmaco (drug holiday) è controversa e va discussa con il medico prescrittore. Non esistono protocolli universali — esiste il giudizio clinico caso per caso.
Termini correlati
Hai bisogno di un parere?
Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.
Resta aggiornato
Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.