Biotipo Gengivale
Definizione
Il biotipo gengivale — oggi più correttamente fenotipo parodontale — descrive lo spessore della gengiva e dell’osso sottostante. Un biotipo sottile ha gengiva traslucente, margine festonato, papille lunghe e strette, osso alveolare con corticale vestibolare sottile. Un biotipo spesso ha gengiva opaca, margine piatto, papille tozze, osso con corticale robusta.
Classificazione del fenotipo parodontale
Il World Workshop 2018 ha proposto una classificazione integrata che considera tre parametri: spessore gengivale (sottile <1 mm, spesso ≥1 mm), larghezza della gengiva cheratinizzata (stretta <2 mm, ampia ≥2 mm) e morfologia dell’osso alveolare. Il test clinico più semplice: inserire una sonda parodontale nel solco — se la sonda traspare attraverso la gengiva, il biotipo è sottile.
Perché conta
Il biotipo sottile reagisce alla chirurgia, alla protesi e all’infiammazione con recessione. Il biotipo spesso reagisce con formazione di tasca. Questa dicotomia cambia l’approccio terapeutico. Un impianto nel settore anteriore con biotipo sottile richiede aumento dei tessuti molli (innesto connettivale) per prevenire la recessione del margine gengivale e l’esposizione del metallo dell’abutment.
Modificabilità
Il fenotipo non è un destino. L’innesto connettivale subepiteliale trasforma un biotipo sottile in spesso, aumentando il volume dei tessuti molli e la predicibilità del risultato estetico. La chirurgia mucogengivale — prima o contestualmente all’implantologia — è il modo per modificare ciò che la biologia ha dato.
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