Indice di Placca
Definizione
L’indice di placca misura quanto biofilm è presente sui denti di un paziente. Non quanto batteri contiene — quanto superficie dentale copre. È un numero che traduce l’igiene orale in dato oggettivo, sottraendola alla percezione soggettiva del paziente (“mi lavo i denti tre volte al giorno”) e del clinico.
Sistemi di rilevazione
L’indice più usato nella pratica parodontale è il FMPS (Full Mouth Plaque Score): percentuale di siti (4 per dente) con placca visibile o evidenziata con rivelatore. Semplice, dicotomico (presente/assente), riproducibile. L’indice di O’Leary è essenzialmente lo stesso concetto. L’indice di Silness e Löe (0-3) è più granulare ma meno pratico nella routine clinica.
Target clinici
Un FMPS inferiore al 20% è l’obiettivo per mantenere la stabilità parodontale. Sotto il 10% è eccellente. Sopra il 30%, il controllo domiciliare è insufficiente e il rischio di progressione della malattia parodontale aumenta. Il rivelatore di placca è il miglior strumento motivazionale: mostra al paziente ciò che lo spazzolino ha mancato.
Rilevanza clinica
L’indice di placca precede logicamente l’indice di sanguinamento. Senza placca, non c’è infiammazione. La sequenza è prevedibile: biofilm → risposta infiammatoria → sanguinamento → se non trattata, distruzione parodontale. Monitorare la placca significa intervenire prima che la cascata inizi.
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