Anatomia EN: Alveolar Bone

Osso Alveolare

Definizione

L’osso alveolare è la struttura ossea che circonda e sostiene le radici dei denti. Anatomicamente, è composto dalla lamina dura (osso alveolare proprio, la parete dell’alveolo), dall’osso spongioso intermedio e dalla corticale esterna (vestibolare e linguale/palatale).

Caratteristiche biologiche

È l’unico osso dello scheletro la cui esistenza dipende interamente da un organo — il dente. Si forma con l’eruzione dentale. Si riassorbe dopo l’estrazione. Questa caratteristica lo rende unico e insieme vulnerabile.

L’osso alveolare è un tessuto in costante rimodellamento. Gli osteoclasti riassorbono, gli osteoblasti depongono, gli osteociti coordinano il processo attraverso una rete meccanosensoriale che risponde ai carichi funzionali. La legge di Wolff governa questa architettura: l’osso si orienta lungo le linee di forza.

Classificazione dei difetti

La classificazione di Seibert distingue i difetti della cresta in: Classe I (perdita orizzontale), Classe II (perdita verticale), Classe III (combinata). Wang e Al-Shammari hanno proposto una classificazione più dettagliata (A1–C3) che considera dimensione e morfologia del difetto per guidare la scelta terapeutica.

Riassorbimento post-estrattivo

Dopo l’estrazione, la cresta alveolare perde in media il 50% del suo spessore nei primi 12 mesi, con la maggior parte del riassorbimento nelle prime 8 settimane. La corticale vestibolare — più sottile, soprattutto nel mascellare anteriore — è la prima a riassorbirsi. La preservazione dell’alveolo (socket preservation) mira a limitare questa perdita colmando l’alveolo con biomateriale al momento dell’estrazione.

Hai bisogno di un parere?

Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.

Oppure scrivici dal form contatti →

Resta aggiornato

Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.