Posizionamento Subcrestale
Definizione
Posizionare un impianto subcrestalmente significa collocare la sua piattaforma — cioè la giunzione tra corpo implantare e moncone — uno o due millimetri sotto il livello dell’osso crestale. Non è un errore: è una scelta. Una scelta che cambia come l’osso risponde nei primi mesi e negli anni.
Perché farlo
La giunzione impianto-moncone è biologicamente sensibile. Il microgap, la concentrazione di stress, il microleakage batterico: tutto concorre a un rimodellamento osseo nei primi millimetri attorno alla piattaforma. Collocando questa zona più in profondità, si preserva osso nei punti visibili e si protegge l’architettura della papilla interdentale.
Quando ha senso
Il posizionamento subcrestale funziona bene con impianti a connessione conica e con platform switching: la combinazione sposta la risposta infiammatoria lontano dall’osso marginale. Nei settori estetici, dove anche mezzo millimetro di riassorbimento è visibile, questa scelta diventa quasi obbligata.
Limiti
Troppo profondo, e la prevenzione di perimplantite diventa complicata — le tasche perimplantari si allungano, l’igiene peggiora. Il punto di equilibrio, secondo la maggior parte della letteratura, sta tra 1 e 2 mm sotto la cresta. Più di così diventa rischio, meno di così perde il beneficio.
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