Cresta Alveolare
Definizione
La cresta alveolare è la porzione di osso mascellare e mandibolare che ospita i denti. Dopo l’estrazione, si chiama cresta residua — e da quel momento inizia a riassorbirsi. La sua forma, altezza e spessore definiscono le possibilità riabilitative.
Anatomia
Composta da una corticale vestibolare, una corticale linguale (o palatale) e osso spongioso interposto. La tabella vestibolare è quasi sempre più sottile della linguale — ed è la prima a riassorbirsi dopo l’estrazione. Questa asimmetria è alla base del riassorbimento centripeto che caratterizza la guarigione post-estrattiva.
Classificazione
La classificazione di Wang e Al-Shammari distingue i difetti crestali da A1 (cresta larga, altezza adeguata) a C3 (cresta stretta e bassa). Questa sistematizzazione guida la scelta terapeutica: un difetto A1 accetta un impianto standard, un difetto C3 richiede una ricostruzione tridimensionale prima dell’implantologia.
Riassorbimento post-estrattivo
Nei primi 12 mesi dopo l’estrazione, la cresta perde mediamente il 50% del suo spessore. La perdita è più rapida nei primi 3 mesi. Le tecniche di preservazione della cresta (socket preservation) — innesto di biomateriale nel sito estrattivo e copertura con membrana — mitigano ma non eliminano questo riassorbimento.
Implicazioni cliniche
Ogni decisione implantare parte dalla valutazione della cresta. Spessore, altezza, rapporti con le strutture anatomiche nobili (nervo alveolare inferiore, seno mascellare, forame mentoniero), qualità ossea. La CBCT ha trasformato questa valutazione da stima clinica a misurazione millimetrica.
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