Setti del Seno Mascellare
Definizione
I setti del seno sono lamelle ossee — a volte più simili a creste, a volte a veri setti trasversali — che partono dalle pareti del seno mascellare e lo dividono in compartimenti parziali o completi. Non sono rari: la letteratura li riporta nel 20-35% dei pazienti, con variabilità legata all’età, alla dentalizzazione e al quadrante analizzato.
Origine
Underwood, nel 1910, li descrisse per primo su preparati anatomici. La teoria più condivisa li interpreta come residui delle pareti alveolari dei denti mascellari posteriori: quando i denti cadono e l’alveolo si riassorbe, il setto tra due alveoli confinanti può persistere e diventare un setto del seno. Esistono anche setti secondari, che si formano indipendentemente dall’edentulia.
Impatto clinico
Un setto che attraversa il seno cambia tutto il piano chirurgico. In un rialzo laterale la finestra va disegnata per aggirarlo o, in casi selezionati, per includerlo. In un rialzo transcrestale un setto può impedire il sollevamento omogeneo della membrana, aumentando il rischio di perforazione. La CBCT preoperatoria è essenziale per individuarli: la radiografia panoramica, da sola, li sottostima.
Classificazione
Si classificano tipicamente per orientamento (trasversali, sagittali, frontali), altezza (parziali o completi) e localizzazione (anteriori, medi, posteriori). Ogni setto è una variabile in più nel calcolo del rischio. Saperli leggere è parte del mestiere.
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