Stabilità Primaria
Definizione
La stabilità primaria è il blocco meccanico dell’impianto nell’osso immediatamente dopo il suo inserimento. Non è biologica — è fisica. Dipende dall’attrito tra la superficie implantare e le pareti ossee dell’osteotomia.
Misurazione
Il torque di inserimento (ISQ — Implant Stability Quotient, misurato con analisi di frequenza di risonanza, o più semplicemente in Ncm con la chiave dinamometrica) è il parametro clinico di riferimento. Valori ISQ ≥60–65 o torque ≥25–35 Ncm sono generalmente considerati adeguati.
Il paradosso del torque alto
Un torque elevato (oltre 50 Ncm) indica compressione dell’osso circostante. L’osso compresso va incontro a necrosi da pressione e riassorbimento nelle prime settimane — il cosiddetto dip di stabilità. La stabilità secondaria (biologica, da osteointegrazione) deve subentrare prima che quella primaria si esaurisca. Esiste una finestra critica — generalmente tra la 3ª e la 5ª settimana — in cui la stabilità totale tocca il punto più basso.
Fattori determinanti
Qualità e densità dell’osso (osso D1 corticale vs. D4 spongioso), macrogeometria dell’impianto (conicità, passo delle spire), diametro della preparazione rispetto al diametro implantare (sotto-fresatura), tecnica chirurgica.
Rilevanza clinica
La stabilità primaria è condizione necessaria per il carico immediato. Ma non è tutto: un impianto con stabilità primaria elevatissima in un osso denso può fallire per necrosi ischemica, mentre un impianto con stabilità moderata in osso spongioso ben vascolarizzato può integrarsi perfettamente.
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