Sticky Bone
Definizione
Lo sticky bone è una preparazione ottenuta mescolando particolato osseo — autologo, eterologo, o una combinazione — con fibrina liquida ottenuta dalla centrifugazione del sangue del paziente. Il risultato è una massa appiccicosa, coesa, modellabile con le dita, che resta nel sito dove viene applicata senza disperdersi.
Come si prepara
Si centrifuga il sangue per ottenere PRF liquida (nei primi minuti, prima che la fibrina si rapprenda). Si mescola la fibrina liquida con l’osso particolato. Dopo un minuto, il composto diventa solido e appiccicoso: la fibrina ha polimerizzato, intrappolando le particelle di osso in una rete tridimensionale. Si modella come una piccola crostata di osso.
Il vantaggio clinico
L’innesto particolato puro ha un problema: si disperde. In siti aperti, difetti verticali, alveoli post-estrattivi, le particelle migrano e si perdono. Lo sticky bone rimane dov’è. Aderisce alle pareti del difetto, tiene la forma che l’operatore le dà, e lascia che i fattori di crescita contenuti nella PRF facciano il loro lavoro.
Limiti
Il metodo è semplice e low-cost, ma non è una bacchetta magica. La quantità di fibrina che si può ottenere da un prelievo ematico è limitata, e in grandi difetti può non bastare. La letteratura clinica di alta qualità è ancora limitata rispetto a quella sui biomateriali più tradizionali. È uno strumento che funziona, ma va inquadrato in un progetto chirurgico serio.
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