Trattamento chirurgico della peri-implantite con la Tecnica TST

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Dott.ssa Marianna De Nale · · 6 min di lettura
Confronto radiografico prima e dopo il trattamento della peri-implantite con tecnica TST: CBCT e periapicali a 2 anni

In breve — Peri-implantite severa su impianto in 1.2 con parodontite sui denti adiacenti: trattamento combinato in unica sessione chirurgica mediante decontaminazione TST (HybenX + air polishing) e rigenerazione ossea guidata con eterologo e lamina corticale. Follow-up radiografico a 2 anni con riempimento osseo documentato. Caso clinico della Dott.ssa Marianna De Nale.

Summary (EN) — Severe peri-implantitis at implant site 1.2 with adjacent periodontitis: combined single-session surgical treatment using TST decontamination (HybenX + air polishing) and guided bone regeneration with xenograft and porcine cortical lamina. Two-year radiographic follow-up showing documented bone fill. Clinical case by Dr. Marianna De Nale.


 

Questo caso dimostra come un’eccellente decontaminazione della superficie di un impianto con peri-implantite grave, seguita da una regenerazione ossea, è la base per l’ottenimento di una restitutio ad integrum completa.

Il quadro clinico

Impianto in posizione 1.2. Peri-implantite avanzata: difetto crateriforme, deiscenza della corticale vestibolare, perdita ossea per circa il 40% della lunghezza implantare. I denti contigui erano affetti da lesioni parodontali avanzate. La sfida non era solo decontaminare l’impianto, ma trattare l’intero settore in un’unica sessione chirurgica senza sacrificare il potenziale rigenerativo dei denti adiacenti.

Situazione preoperatoria: impianto in 1.1 con peri-implantite e coinvolgimento parodontale dei denti adiacenti

La decontaminazione: due regole diverse per due superfici diverse

Lembo a pieno spessore. Il difetto osseo è esposto.

Sull’impianto si applica il protocollo TST — la Ten Second Technique: HybenX per 10 secondi sulla superficie implantare contaminata, seguito da air polishing con bicarbonato di sodio. La reazione chimica è visibile a occhio nudo: un precipitato bianco sulla superficie del titanio, la firma del protocollo. La TST è stata pubblicata su Scientific Reports da De Nale et al. [1] — uno studio in vitro su impianti falliti espiantati ha dimostrato mediante SEM ed EDX che la tecnica rimuove efficacemente il biofilm senza alterare la superficie implantare.

Il punto chiave è la differenziazione. Sui denti naturali adiacenti, niente HybenX. Solo ablazione meccanica e air polishing con bicarbonato. Perché il cemento radicolare non è titanio. Le cellule del legamento parodontale residue sono una risorsa biologica irripetibile — distruggerle significherebbe compromettere ogni possibilità rigenerativa.

Campo operatorio dopo decontaminazione TST: il precipitato bianco sulla superficie implantare è visibile. Difetto crateriforme esposto

La rigenerazione

Dopo la decontaminazione, il difetto viene colmato con osso eterologo collagenato di origine suina miscelato con colla di fibrina (Tisseel). La colla di fibrina stabilizza i granuli, favorisce l’adesione del coagulo, mantiene il biomateriale in posizione durante le prime fasi critiche della guarigione.

Innesto di osso eterologo collagenato con colla di fibrina nel difetto peri-implantare

A copertura: una lamina corticale suina dello spessore di 0,5 mm, come barriera semirigida. Il suo ruolo è duplice — mantenimento dello spazio e protezione del coagulo sottostante. Non una membrana riassorbibile convenzionale, ma una struttura che offre resistenza meccanica durante le settimane in cui il tessuto molle tende a collassare nel difetto.

Anche la lamina corticale è stabilizzata con colla di fibrina.

Lamina ossea suina posizionata come barriera semirigida a copertura dell'innesto e del difetto

Due anni dopo

Le radiografie periapicali mostrano fill osseo documentabile nel difetto peri-implantare. Nessuna progressione della perdita ossea. L’impianto è in funzione.

Radiografie periapicali: confronto prima del trattamento e a 2 anni di follow-up. Fill osseo visibile nel difetto peri-implantare

Cosa dimostra questo caso

Che la decontaminazione biologica della superficie implantare — senza strumentazione meccanica aggressiva — può essere compatibile con la rigenerazione ossea guidata. Che impianto e denti adiacenti possono essere trattati nella stessa seduta, a patto di rispettare la biologia di ciascuna superficie. Che la TST, un protocollo rapido e chimicamente definito, merita attenzione clinica.

La letteratura recente conferma che il trattamento chirurgico della peri-implantite richiede un approccio integrato: decontaminazione efficace, rigenerazione quando la morfologia del difetto lo consente, e un programma di mantenimento rigoroso [2]. Non esiste un protocollo universale — esiste la capacità di adattare la strategia al caso.

La decontaminazione della superficie implantare resta il nodo centrale di ogni trattamento della peri-implantite. La TST propone una soluzione che rispetta il titanio e il tempo del chirurgo.

Domande frequenti

Cos’è la Tecnica TST (Ten Second Technique)? È un protocollo di decontaminazione della superficie implantare che prevede l’applicazione di HybenX per 10 secondi seguita da air polishing con bicarbonato di sodio. L’obiettivo è rimuovere il biofilm senza danneggiare la superficie del titanio con strumentazione meccanica aggressiva.

La TST può essere usata anche su denti naturali? No. Sui denti naturali adiacenti si utilizza solo ablazione e air polishing con bicarbonato, senza HybenX. Questo per preservare le cellule del legamento parodontale e il potenziale rigenerativo del cemento radicolare.

Quali materiali si usano per la rigenerazione dopo la decontaminazione TST? Nel caso descritto: osso eterologo collagenato suino miscelato con colla di fibrina (Tisseel), coperto da una lamina ossea suina da 0,5 mm come barriera semirigida per il mantenimento dello spazio e la protezione del coagulo.

Esistono studi scientifici sulla TST? Sì. La tecnica è stata pubblicata su Scientific Reports (Nature) nel 2025 da De Nale et al. Lo studio in vitro ha dimostrato l’efficacia della TST nella decontaminazione delle superfici implantari mediante analisi SEM ed EDX.

È possibile trattare peri-implantite e parodontite nella stessa seduta chirurgica? Sì. Come dimostrato in questo caso, è possibile eseguire un trattamento combinato in unica sessione, a condizione di differenziare il protocollo di decontaminazione tra impianto e dente naturale.

 


Caso clinico della Dott.ssa Marianna De Nale — Libera professionista, Padova.

 


Riferimenti

  1. De Nale M, Dalla Corte L, Bruschi E, Visentin F. An in vitro study exploring a new method for managing peri-implant disease using the ten second technique. Sci Rep. 2025;15(1):24870. DOI: 10.1038/s41598-025-08946-8
  2. Hong I, Koo KT, Oh SY, et al. Comprehensive treatment protocol for peri-implantitis: an up-to-date narrative review. J Periodontal Implant Sci. 2024;54(5):295-308. DOI: 10.5051/jpis.2303360168

Domande frequenti

Cos'è la Tecnica TST (Ten Second Technique)?
È un protocollo di decontaminazione della superficie implantare che prevede l'applicazione di HybenX per 10 secondi seguita da air polishing con bicarbonato di sodio. L'obiettivo è rimuovere il biofilm senza danneggiare la superficie del titanio con strumentazione meccanica aggressiva.
La TST può essere usata anche su denti naturali?
No. Sui denti naturali adiacenti si utilizza solo ablazione e air polishing con bicarbonato, senza HybenX. Questo per preservare le cellule del legamento parodontale e il potenziale rigenerativo del cemento radicolare.
Quali materiali si usano per la rigenerazione dopo la decontaminazione TST?
Nel caso descritto: osso eterologo collagenato suino miscelato con colla di fibrina (Tisseel), coperto da una lamina ossea suina da 0,5 mm come barriera semirigida per il mantenimento dello spazio e la protezione del coagulo.
Esistono studi scientifici sulla TST?
Sì. La tecnica è stata pubblicata su Scientific Reports (Nature) nel 2025 da De Nale et al. Lo studio in vitro ha dimostrato l'efficacia della TST nella decontaminazione delle superfici implantari mediante analisi SEM ed EDX.
È possibile trattare peri-implantite e parodontite nella stessa seduta chirurgica?
Sì. Come dimostrato in questo caso, è possibile eseguire un trattamento combinato in unica sessione, a condizione di differenziare il protocollo di decontaminazione tra impianto e dente naturale.

Referenze

  1. https://doi.org/10.1038/s41598-025-08946-8
  2. https://doi.org/10.5051/jpis.2303360168

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