Trattamento chirurgico della peri-implantite con la Tecnica TST
In breve — Peri-implantite severa su impianto in 1.2 con parodontite sui denti adiacenti: trattamento combinato in unica sessione chirurgica mediante decontaminazione TST (HybenX + air polishing) e rigenerazione ossea guidata con eterologo e lamina corticale. Follow-up radiografico a 2 anni con riempimento osseo documentato. Caso clinico della Dott.ssa Marianna De Nale.
Questo caso dimostra come un’eccellente decontaminazione della superficie di un impianto con peri-implantite grave, seguita da una regenerazione ossea, è la base per l’ottenimento di una restitutio ad integrum completa.
Il quadro clinico
Impianto in posizione 1.2. Peri-implantite avanzata: difetto crateriforme, deiscenza della corticale vestibolare, perdita ossea per circa il 40% della lunghezza implantare. I denti contigui erano affetti da lesioni parodontali avanzate. La sfida non era solo decontaminare l’impianto, ma trattare l’intero settore in un’unica sessione chirurgica senza sacrificare il potenziale rigenerativo dei denti adiacenti.

La decontaminazione: due regole diverse per due superfici diverse
Lembo a pieno spessore. Il difetto osseo è esposto.
Sull’impianto si applica il protocollo TST — la Ten Second Technique: HybenX per 10 secondi sulla superficie implantare contaminata, seguito da air polishing con bicarbonato di sodio. La reazione chimica è visibile a occhio nudo: un precipitato bianco sulla superficie del titanio, la firma del protocollo. La TST è stata pubblicata su Scientific Reports da De Nale et al. [1] — uno studio in vitro su impianti falliti espiantati ha dimostrato mediante SEM ed EDX che la tecnica rimuove efficacemente il biofilm senza alterare la superficie implantare.
Il punto chiave è la differenziazione. Sui denti naturali adiacenti, niente HybenX. Solo ablazione meccanica e air polishing con bicarbonato. Perché il cemento radicolare non è titanio. Le cellule del legamento parodontale residue sono una risorsa biologica irripetibile — distruggerle significherebbe compromettere ogni possibilità rigenerativa.

La rigenerazione
Dopo la decontaminazione, il difetto viene colmato con osso eterologo collagenato di origine suina miscelato con colla di fibrina (Tisseel). La colla di fibrina stabilizza i granuli, favorisce l’adesione del coagulo, mantiene il biomateriale in posizione durante le prime fasi critiche della guarigione.

A copertura: una lamina corticale suina dello spessore di 0,5 mm, come barriera semirigida. Il suo ruolo è duplice — mantenimento dello spazio e protezione del coagulo sottostante. Non una membrana riassorbibile convenzionale, ma una struttura che offre resistenza meccanica durante le settimane in cui il tessuto molle tende a collassare nel difetto.
Anche la lamina corticale è stabilizzata con colla di fibrina.

Due anni dopo
Le radiografie periapicali mostrano fill osseo documentabile nel difetto peri-implantare. Nessuna progressione della perdita ossea. L’impianto è in funzione.
Cosa dimostra questo caso
Che la decontaminazione biologica della superficie implantare — senza strumentazione meccanica aggressiva — può essere compatibile con la rigenerazione ossea guidata. Che impianto e denti adiacenti possono essere trattati nella stessa seduta, a patto di rispettare la biologia di ciascuna superficie. Che la TST, un protocollo rapido e chimicamente definito, merita attenzione clinica.
La letteratura recente conferma che il trattamento chirurgico della peri-implantite richiede un approccio integrato: decontaminazione efficace, rigenerazione quando la morfologia del difetto lo consente, e un programma di mantenimento rigoroso [2]. Non esiste un protocollo universale — esiste la capacità di adattare la strategia al caso.
La decontaminazione della superficie implantare resta il nodo centrale di ogni trattamento della peri-implantite. La TST propone una soluzione che rispetta il titanio e il tempo del chirurgo.
La stessa chimica funziona anche fuori dalla sala operatoria. In un altro caso documentiamo il trattamento non chirurgico della peri-implantite con la Tecnica TST, flapless, con otto anni di follow-up radiografico in una paziente per cui la chirurgia non era la scelta più prudente.
Caso clinico della Dott.ssa Marianna De Nale — Libera professionista, Padova.
Riferimenti
- De Nale M, Dalla Corte L, Bruschi E, Visentin F. An in vitro study exploring a new method for managing peri-implant disease using the ten second technique. Sci Rep. 2025;15(1):24870. DOI: 10.1038/s41598-025-08946-8
- Hong I, Koo KT, Oh SY, et al. Comprehensive treatment protocol for peri-implantitis: an up-to-date narrative review. J Periodontal Implant Sci. 2024;54(5):295-308. DOI: 10.5051/jpis.2303360168
Domande frequenti
Cos'è la Tecnica TST (Ten Second Technique)?
La TST può essere usata anche su denti naturali?
Quali materiali si usano per la rigenerazione dopo la decontaminazione TST?
Esistono studi scientifici sulla TST?
È possibile trattare peri-implantite e parodontite nella stessa seduta chirurgica?
Referenze
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