Trattamento non chirurgico della peri-implantite con la Tecnica TST

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Dott.ssa Marianna De Nale · · 7 min di lettura
Confronto radiografico prima e dopo: peri-implantite trattata in modo non chirurgico con tecnica TST, follow-up a 8 anni con fill osseo periimplantare

In breve — Peri-implantite severa su un ponte di tre impianti splintati, in una paziente di 95 anni in buona salute generale. Trattamento esclusivamente non chirurgico (flapless): decontaminazione TST — HybenX 10 secondi + air polishing con bicarbonato — ripetuta ogni 6 mesi. Otto anni di radiografie seriali documentano un fill osseo progressivo e stabile dei difetti verticali, con mantenimento del livello crestale. Caso clinico della Dott.ssa Marianna De Nale.

Summary (EN) — Severe peri-implantitis on a three-implant splinted bridge in a 95-year-old patient in good general health. Strictly non-surgical (flapless) treatment: TST decontamination — 10 seconds of HybenX plus air polishing with sodium bicarbonate — repeated every 6 months. Eight years of serial radiographs document progressive, stable bone fill of the vertical defects with maintenance of the crestal level. Clinical case by Dr. Marianna De Nale.


 

C’è un riflesso quasi automatico, davanti a una peri-implantite severa: scoprire, pulire, rigenerare. Il trattamento chirurgico resta spesso la scelta di riferimento. Ma non per tutti, e non sempre. Questo caso racconta l’altra strada — quella senza bisturi — portata avanti con costanza per otto anni.

Il quadro clinico

Paziente di 95 anni, in buona salute generale. Un ponte su tre impianti splintati nel settore posteriore. Peri-implantite avanzata: difetti ossei verticali, spire esposte, perdita ossea documentata radiograficamente.

La domanda, qui, non era come operare. Era se operare. A 95 anni ogni chirurgia — anche la più contenuta — va pesata: il rischio anestesiologico, la guarigione dei tessuti, il decorso post-operatorio, la gestione domiciliare. La paziente stava bene. L’obiettivo era mantenerla così.

Situazione iniziale: difetti ossei verticali periimplantari sui tre impianti splintati, spire esposte

Una decisione: niente lembo

La scelta è stata trattare senza aprire. Nessuna incisione, nessuna sutura, nessun lembo da gestire nel post-operatorio. Tutto attraverso il solco perimplantare.

Il limite di questo approccio è noto e va detto subito: senza scoprire il difetto, l’accesso alla superficie contaminata è parziale. È un compromesso. Lo si accetta quando il rapporto rischio-beneficio dell’intervento pende, come qui, nettamente dalla parte della prudenza.

Il protocollo TST, versione non chirurgica

La sequenza è quella della Ten Second Technique, adattata al campo chiuso.

Primo gesto: HybenX gel applicato per dieci secondi sulla superficie implantare raggiungibile attraverso il solco. Dieci secondi, poi risciacquo abbondante. L’HybenX agisce per disidratazione osmotica e denaturazione del biofilm, disarticolandolo dalla superficie del titanio senza strumentazione meccanica aggressiva.

Secondo gesto: air polishing con bicarbonato di sodio, polvere EMS Comfor+ da 40 micron, per la decontaminazione finale. Rimuove i residui organici e minerali completando la pulizia del solco.

I due gesti del protocollo TST: applicazione di gel per dieci secondi e successivo air polishing con bicarbonato

La validazione in vitro della TST è stata pubblicata su Scientific Reports da De Nale et al. [1]: l’analisi SEM ed EDX ha mostrato una rimozione efficace del biofilm con superficie implantare integra. Qui quel protocollo esce dal laboratorio e dalla sala operatoria, ed entra nella seduta ambulatoriale di mantenimento.

Otto anni di controlli, ogni sei mesi

Il punto vero non è la singola seduta. È la ripetizione.

La decontaminazione TST è stata ripetuta ogni 6 mesi, per 8 anni (2018–2026). Ogni richiamo: rivalutazione, decontaminazione, controllo radiografico. Senza questo ritmo, il risultato non esisterebbe — la peri-implantite è un’infezione, e un’infezione non si “chiude”, si controlla.

Controllo a 3 anni: riduzione dei difetti verticali e fill osseo periimplantare in progressione

Le radiografie seriali raccontano una storia coerente: i difetti verticali originari si riempiono progressivamente, l’osso periimplantare si rigenera, il livello crestale alla fine del trattamento è totalmente recuperato. Nessuna progressione della perdita ossea. Il ponte è in funzione.

Fine del trattamento, a 8 anni: difetti verticali colmati e livello crestale totalmente recuperato

Il confronto prima/dopo

Confronto radiografico prima del trattamento e a 8 anni: fill osseo dei difetti verticali periimplantari ottenuto con la sola terapia non chirurgica TST

Cosa dimostra questo caso

Che un approccio minimamente invasivo, ripetuto con costanza e con gli strumenti giusti, può ottenere su una superficie implantare risultati che molti avrebbero affidato al bisturi. Su una paziente, per di più, per cui qualsiasi chirurgia avrebbe richiesto una riflessione seria.

Va detto con onestà cosa questo caso non è. Non è uno studio. Non è la prova che il non chirurgico equivalga al chirurgico. La letteratura sull’air polissaggio non chirurgico nelle malattie perimplantari è eterogenea, e una recente revisione sistematica con meta-analisi invita alla cautela: i benefici clinici aggiuntivi non sono costanti tra gli studi [2]. Il trattamento della peri-implantite resta una decisione caso per caso, in cui decontaminazione, morfologia del difetto e programma di mantenimento pesano insieme [3].

A 95 anni la domanda giusta non è “qual è il trattamento migliore in assoluto”, ma “qual è il trattamento migliore per questa paziente”. A volte la risposta è non aprire — e poi non mollare per otto anni.

Domande frequenti

In cosa consiste il trattamento non chirurgico della peri-implantite con la TST? Si lavora senza lembo (flapless): si applica HybenX per 10 secondi sulla superficie implantare raggiungibile attraverso il solco perimplantare, seguito da air polishing con bicarbonato di sodio per la decontaminazione finale. Nessuna incisione, nessuna sutura. Il protocollo viene poi ripetuto nelle sedute di mantenimento.

Quando si può evitare la chirurgia nella peri-implantite? Non sempre. L’approccio non chirurgico ha senso quando la superficie contaminata è raggiungibile attraverso il solco, quando la morfologia del difetto è contenitiva e, soprattutto, quando il profilo del paziente sconsiglia l’intervento — età avanzata, fragilità, comorbidità.

Ogni quanto va ripetuto il trattamento? Il mantenimento è la parte non negoziabile. In questo caso le sedute di decontaminazione TST sono state ripetute ogni 6 mesi, per 8 anni. Non è un trattamento “una tantum”: è un controllo dell’infezione nel tempo.

La decontaminazione non chirurgica può davvero far rigenerare osso? In questo caso le radiografie seriali documentano un fill osseo dei difetti verticali e il mantenimento del livello crestale a 8 anni. È un singolo caso clinico: la letteratura sull’air polishing non chirurgico mostra risultati eterogenei e va interpretata con prudenza.

Che differenza c’è tra TST chirurgica e non chirurgica? Nella versione chirurgica si solleva un lembo, si espone il difetto e spesso si associa una rigenerazione ossea guidata. Nella versione non chirurgica si decontamina la superficie attraverso il solco, senza incisioni. Stessa chimica, accesso diverso.

 


Caso clinico della Dott.ssa Marianna De Nale — Libera professionista, Padova.

 


Riferimenti

  1. De Nale M, Dalla Corte L, Bruschi E, Visentin F. An in vitro study exploring a new method for managing peri-implant disease using the ten second technique. Sci Rep. 2025;15(1):24870. DOI: 10.1038/s41598-025-08946-8
  2. Huang N, Li Y, Chen H, et al. The clinical efficacy of powder air-polishing in the non-surgical treatment of peri-implant diseases: a systematic review and meta-analysis. Jpn Dent Sci Rev. 2024;60:163-174. DOI: 10.1016/j.jdsr.2024.05.003
  3. Hong I, Koo KT, Oh SY, et al. Comprehensive treatment protocol for peri-implantitis: an up-to-date narrative review. J Periodontal Implant Sci. 2024;54(5):295-308. DOI: 10.5051/jpis.2303360168

Domande frequenti

In cosa consiste il trattamento non chirurgico della peri-implantite con la TST?
Si lavora senza lembo (flapless): si applica HybenX per 10 secondi sulla superficie implantare raggiungibile attraverso il solco perimplantare, seguito da air polishing con bicarbonato di sodio per la decontaminazione finale. Nessuna incisione, nessuna sutura. Il protocollo viene poi ripetuto nelle sedute di mantenimento.
Quando si può evitare la chirurgia nella peri-implantite?
Non sempre. L'approccio non chirurgico ha senso quando la superficie contaminata è raggiungibile attraverso il solco, quando la morfologia del difetto è contenitiva e, soprattutto, quando il profilo del paziente sconsiglia l'intervento — età avanzata, fragilità, comorbidità. In una paziente di 95 anni qualsiasi chirurgia richiede una riflessione seria.
Ogni quanto va ripetuto il trattamento?
Il mantenimento è la parte non negoziabile. In questo caso le sedute di decontaminazione TST sono state ripetute ogni 6 mesi, per 8 anni. Non è un trattamento "una tantum": è un controllo dell'infezione nel tempo.
La decontaminazione non chirurgica può davvero far rigenerare osso?
In questo caso le radiografie seriali documentano un fill osseo dei difetti verticali e il mantenimento del livello crestale a 8 anni. È un singolo caso clinico: la letteratura sull'air polishing non chirurgico mostra risultati eterogenei e va interpretata con prudenza.
Che differenza c'è tra TST chirurgica e non chirurgica?
Nella versione chirurgica si solleva un lembo, si espone il difetto e spesso si associa una rigenerazione ossea guidata. Nella versione non chirurgica si decontamina la superficie attraverso il solco, senza incisioni. Stessa chimica, accesso diverso.

Referenze

  1. https://doi.org/10.1038/s41598-025-08946-8
  2. https://doi.org/10.1016/j.jdsr.2024.05.003
  3. https://doi.org/10.5051/jpis.2303360168

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