Impianto su incisivo laterale superiore: zona estetica con riassorbimento
- Tecnica
- Estrazione + rigenerazione, espansione ERE e inserimento implantare differito
- Zona
- Mascellare anteriore — incisivo laterale superiore
- Durata
- 1 anno
- Fasi documentate
- 2
Situazione iniziale
La paziente si presenta con un incisivo laterale superiore devitalizzato anni prima, ora compromesso da una frattura verticale della radice. La frattura ha generato una via di passaggio per la flora batterica, con conseguente riassorbimento osseo periradicolare esteso sia in senso verticale che orizzontale. La conservazione del dente non è praticabile.
Piano di trattamento
In zona estetica anteriore le scelte chirurgiche pesano molto sul risultato finale. Si imposta un percorso in più tempi, pensato per preservare e rigenerare i tessuti persi:
- Estrazione atraumatica con rigenerazione contestuale del sito tramite innesto eterologo.
- Provvisorio tipo Maryland bridge incollato ai denti adiacenti, senza preparazioni: l’estetica viene salvata da subito e il sito chirurgico resta scarico.
- Attesa di 4 mesi per consentire la maturazione dell’innesto.
- Inserimento implantare con espansione crestale ERE (split-crest) e rigenerazione osteo-mucosa per ricostruire i volumi vestibolari necessari a un profilo d’emergenza (contorno gengivale) naturale.
- Corona definitiva in ceramica dopo ulteriori 3 mesi di osteointegrazione e maturazione dei tessuti molli.
Intervento
L’estrazione viene eseguita delicatamente con periotomi e leve dedicate per preservare quanto rimaneva delle pareti alveolari. Il sito viene riempito con osso eterologo e protetto da membrana riassorbibile. Il Maryland bridge entra in funzione lo stesso giorno per garantire l’estetica del sorriso da subito.
A quattro mesi: lembo a spessore parziale, osteotomia longitudinale della cresta residua, espansione progressiva con strumenti calibrati fino a uno spessore compatibile con un impianto di diametro adeguato alla zona. Inserimento implantare con buona stabilità primaria. Espansione osteo-mucosa verso il versante vestibolare per ottimizzare profilo e spessore dei tessuti.
Risultato
A un anno dall’inizio del percorso: osteointegrazione completa, tessuti molli stabili e ben modellati, papille interdentali presenti. La corona definitiva in ceramica è in funzione, con un’integrazione estetica del tutto soddisfacente nella linea del sorriso. Sondaggio peri-implantare fisiologico su tutti i versanti.
Domande frequenti
- Perché non è stato fatto un impianto immediato post-estrattivo?
- Quando la radice fratturata ha causato un riassorbimento osseo esteso, il sito non offre la stabilità primaria e i volumi necessari per un impianto immediato. È più prudente estrarre, rigenerare l'osso e attendere alcuni mesi prima di inserire l'impianto in un sito ricostituito.
- Cos'è il Maryland bridge provvisorio?
- È una protesi adesiva che sostituisce temporaneamente il dente mancante incollandosi alle facce palatali dei denti adiacenti, senza limarli. Permette di mantenere estetica e funzione durante i mesi di guarigione, evitando carichi sul sito chirurgico.
- Cos'è l'espansione ERE in zona estetica?
- L'Edentulous Ridge Expansion (ERE), o split-crest, allarga una cresta ossea sottile mediante osteotomia longitudinale e dilatazione progressiva. In zona estetica permette di ricreare i volumi vestibolari necessari a un contorno rosa naturale della futura corona.
Referenze
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