Dai complessi di Socransky ai GF-MoR: il microbiota parodontale, venticinque anni dopo
In breve — Nel 2024 Fernandes e colleghi hanno pubblicato su Microorganisms una revisione che aspirerebbe ad aggiornare i classici complessi di Socransky (E Haffajee) del 1998. Hanno nominato i nuovi cluster GF-MoR complexes. Sono sei, organizzati per condizione clinica invece che per patogenicità. Includono più di 250 specie batteriche, e evidenziano similitudini microbiologiche tra parodontite e peri-implantite.
Nel 1998 Sigmund Socransky disegnò cinque bolle colorate. Rosso, arancione, giallo, verde, viola. Dentro, i batteri subgengivali della parodontite, ordinati per gravità. Il complesso rosso — Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia, Treponema denticola — diventò il simbolo del male. Quella figura è finita in ogni manuale di parodontologia.
Venticinque anni dopo, un nuovo gruppo ha proposto questa nuova classificazione.
Cosa hanno fatto
Gustavo Fernandes e colleghi della A.T. Still University hanno pubblicato nel 2024 su Microorganisms una revisione sistematica. Hanno setacciato PubMed, PMC ed Embase dal 1998 al 2024. Trecentoottantuno articoli identificati, centocinquantatré inclusi. Tutti i batteri trovati sono stati raccolti, contati, classificati.
Ne è uscita una cosa nuova. Si chiamano GF-MoR complexes (dalle iniziali dei primi autori). Sono sei cluster organizzati per condizione clinica: salute, gengivite, mucosite peri-implantare, parodontite, peri-implantite, parodontite necrotizzante e a pattern molare-incisivo.
Una differenza di metodo importante. Socransky ordinava per patogenicità. I GF-MoR ordinano per malattia.
Il dato nuovo che emerge
Il gruppo salute conta 58 specie. Tante. Molte più di quante se ne pensasse. La bocca sana è un ecosistema fitto che mantiene in equilibrio batteri potenzialmente patogeni, o patobionti.
Il gruppo parodontite ne conta 101. Quello peri-implantite 61. Quattro specie — Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia, Treponema denticola, Aggregatibacter actinomycetemcomitans — compaiono in tutti e sei i gruppi. Gli autori chiamano questo gruppo di microorganismi il triangolo rosso del nuovo schema. È una versione allargata del complesso rosso di Socransky, con l’aggiunta di A. actinomycetemcomitans che nel 1998 era confinato al complesso verde.
Ma il punto più interessante è un altro. I sette batteri più rilevanti nella parodontite sono gli stessi nella peri-implantite. Stessi nomi, percentuali simili, stessa gerarchia. Sono tutti Gram-negativi.
Questo fatto, da solo, spiega molte cose. Spiega perché i pazienti con storia di parodontite hanno un rischio più alto di peri-implantite. Spiega perché le strategie terapeutiche per le due condizioni tendono a convergere. Spiega perché il mantenimento igienico funziona in entrambi i casi.
Cosa cambia, per chi opera
Tre cose.
Primo. La diagnosi microbiologica non può più limitarsi al complesso rosso. Il quadro è più ricco, e riconoscere Fusobacterium nucleatum, Prevotella intermedia, Campylobacter rectus, Eikenella corrodens — il polygon grigio dei GF-MoR — aiuta a collocare il paziente nel suo cluster.
Secondo. La mucosite peri-implantare e la gengivite, nello schema, sono cluster distinti ma comunicanti. Non sono la stessa cosa. Ma condividono un sottoinsieme rilevante di specie. Il trattamento precoce della mucosite è una finestra terapeutica vera, non una cortesia.
Terzo. Le forme necrotizzanti e il pattern molare-incisivo ricevono finalmente un cluster dedicato. Sette batteri, A. actinomycetemcomitans in cima al 29%. Per chi vede pochi casi ma gravi, è un riferimento utile.
I limiti
Gli autori stessi li dichiarano. La letteratura è sbilanciata: la maggior parte degli studi riguarda salute, parodontite e peri-implantite. Gengivite, mucosite e forme necrotizzanti sono meno rappresentate. I cluster rispecchiano questa asimmetria.
E poi c’è il metodo. Molti studi usano tecniche diverse di identificazione — culture, PCR, sequenziamento 16S di diverse regioni ipervariabili. Il confronto tra articoli non è sempre pulito. Il prossimo passo sarà standardizzare. Probabilmente con sequenziamento full-length del 16S rRNA, che oggi è maturo.
Perché leggerlo
I GF-MoR complexes non sono una rivoluzione. Sono un possibile aggiornamento. Socransky resta il padre del campo: la sua intuizione di raggruppare i batteri per comunità, non per singola specie, ha retto venticinque anni. I nuovi cluster la estendono, eventualmente, non la contraddicono.
Ma l’immagine del 1998 è forse invecchiata. Mancavano gli impianti, mancavano le forme necrotizzanti, mancavano specie che oggi sappiamo importanti. La nuova figura è più complessa, certo. Più disordinata, magari. Ma assomiglia di più a quello che troviamo in bocca ai nostri pazienti.
E questo, per chi cura, è l’unica cosa che conta.
Riferimento: Fernandes GVO, Mosley GA, Ross W, Dagher A, Martins BGS, Fernandes JCH. Revisiting Socransky’s Complexes: A Review Suggesting Updated New Bacterial Clusters (GF-MoR Complexes) for Periodontal and Peri-Implant Diseases and Conditions. Microorganisms. 2024;12(11):2214. doi:10.3390/microorganisms12112214
Domande frequenti
Cosa sono i complessi di Socransky?
Cosa sono i GF-MoR complexes?
Cosa cambia rispetto a Socransky?
Perché è rilevante per la pratica clinica?
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