Espansione osteo-mucosa in 4.6 con impianto simultaneo

· · 2 min di lettura
Tecnica
Espansione osteo-mucosa (Bonebending 4.0) con inserimento implantare simultaneo
Zona
Mandibola posteriore destra (4.6)
Durata
3 mesi
Fasi documentate
2

Situazione iniziale

Edentulia singola in zona 4.6 con quadro complesso: cresta concava in senso vestibolo-linguale, dimensione orizzontale insufficiente per il posizionamento implantare convenzionale, gengiva cheratinizzata quasi assente. Doppia carenza, ossea e mucosa, che con le tecniche tradizionali avrebbe richiesto due tempi chirurgici (rigenerazione ossea guidata + chirurgia muco-gengivale separata).

Piano di trattamento

Espansione osteo-mucosa (Bonebending 4.0) con inserimento implantare simultaneo in seduta unica. Il lembo a spessore parziale preserva periostio e cheratinizzata; l’osteotomia e l’espansione laterale permettono di posizionare l’impianto contestualmente. Nessun innesto eterologo, nessuna membrana — il gap residuo guarisce per seconda intenzione.

Intervento

Lembo a spessore parziale para-marginale, osteotomia longitudinale con strumenti calibrati alternati a frese, espansione progressiva fino allo spessore compatibile con il diametro implantare scelto (5 mm). Impianto inserito con eccezionale stabilità primaria, vite tappo. A osteointegrazione avvenuta, vite di guarigione transmucosale per favorire l’ulteriore maturazione della cheratinizzata.

Risultato

A tre mesi dall’inserimento: corona definitiva avvitata in zona 4.6 in funzione, osteointegrazione completa, livelli ossei radiografici stabili. Integrazione estetica e funzionale completa: gengiva sana e festonata, banda di cheratinizzata neoformata sufficiente a garantire la stabilità peri-implantare nel tempo. Sondaggio fisiologico, nessun sanguinamento, piena funzionalità masticatoria riferita dal paziente.


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Domande frequenti

Cos'è l'espansione osteo-mucosa (Bonebending 4.0)?
È un'evoluzione della split crest ERE che lavora in un solo tempo chirurgico su osso e tessuti molli. Un lembo a spessore parziale preserva il periostio; l'osteotomia e l'espansione laterale della cresta permettono il posizionamento implantare simultaneo e la rigenerazione contestuale di osso e cheratinizzata.
Perché è stato evitato l'innesto osseo?
Il periostio preservato permette la rigenerazione per seconda intenzione del gap osteo-mucoso, sfruttando il coagulo come scaffold biologico naturale. Nessun innesto eterologo, nessuna membrana, nessun rischio infettivo associato al biomateriale.

Referenze

  1. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10635173/

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