Diagnostica Microbiologica Parodontale
Definizione
La diagnostica microbiologica parodontale comprende le tecniche di laboratorio per identificare e quantificare i microorganismi patogeni nelle tasche parodontali. In clinica, l’applicazione principale è guidare la scelta e la durata della terapia antibiotica sistemica adiuvante al debridement meccanico.
Tecniche disponibili
La PCR quantitativa è lo standard: rileva e quantifica le cariche batteriche di specifici patogeni (Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia, Treponema denticola — il red complex; Aggregatibacter actinomycetemcomitans; Fusobacterium nucleatum) in poche ore. I microarray (es. IAI PadoTest, micro-IDent) analizzano simultaneamente 11–26 specie con un unico campione. La coltura batterica è più lenta ma permette il test di sensibilità antibiotica — utile in parodontiti refrattarie o recidivanti.
Come si preleva il campione
Dopo la rimozione del deposito sopra- e sottogengivale, il campione viene prelevato dalla tasca più profonda o dalle quattro tasche più profonde con coni di carta sterili inseriti per 10 secondi. I coni vengono depositati in un medium di trasporto specifico per anaerobi. Il laboratorio analizza entro 24–48 ore per la coltura, entro poche ore per la PCR.
Indicazioni cliniche
Non è indicata di routine: la maggior parte delle parodontiti risponde al debridement meccanico senza antibiotici. Le indicazioni specifiche sono: parodontite stadio III/IV in pazienti giovani, parodontite refrattaria (nessun miglioramento dopo due cicli di SRP), recidiva dopo terapia completa, parodontite associata ad Aggregatibacter actinomycetemcomitans (richiede amoxicillina + metronidazolo per il carattere invasivo del patogeno).
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