Osteoconduzione
Definizione
L’osteoconduzione è la proprietà di un materiale da innesto di fare da impalcatura — scaffold — per la crescita ossea. Il materiale non produce osso né recluta cellule staminali: si limita a fornire la struttura tridimensionale e la porosità adatta perché le cellule provenienti dall’osso ospite possano colonizzarlo, vascolarizzarlo e depositare matrice ossea nuova.
La triade della rigenerazione ossea
Insieme a osteoinduzione e osteogenesi, l’osteoconduzione compone la triade classica della rigenerazione ossea. I tre meccanismi possono essere presenti in proporzioni diverse nei diversi materiali: l’osso autologo possiede tutte e tre le proprietà; lo xenoinnesto deproteinizzato ha principalmente osteoconduzione; il BMP-2 ha osteoinduzione senza osteoconduzione intrinseca.
Requisiti di uno scaffold osteoconduttivo
La porosità è il requisito principale: pori interconnessi di 100–400 μm permettono la vascolarizzazione e la migrazione cellulare. La superficie deve essere rugosa e idrofila per favorire l’adesione delle proteine e delle cellule. La resistenza meccanica deve essere sufficiente a mantenere lo spazio durante la guarigione senza collassare sotto la pressione dei tessuti.
Materiali e applicazioni
Idrossiapatite, beta-tricalcio fosfato, xenoinnesti bovini deproteinizzati, alloplastici bioceramici — tutti agiscono principalmente per osteoconduzione. La scelta tra resorbibili e non resorbibili dipende dalla durata necessaria dello scaffold: nei difetti piccoli il materiale riassorbibile scompare quando l’osso è formato; nei difetti grandi può servire uno scaffold persistente.
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