Biocompatibilità
Definizione
La biocompatibilità è la capacità di un materiale di svolgere la propria funzione in un sistema biologico senza provocare reazioni avverse locali o sistemiche. Non significa inerzia — significa interazione appropriata: il materiale deve essere tollerato dal sistema immunitario e, nel caso degli impianti, promuovere attivamente l’osteointegrazione.
Il caso del titanio
Il titanio è considerato il materiale più biocompatibile per impianti endossei. La ragione è il suo strato passivo di TiO₂, che si comporta come una ceramica: chimicamente stabile, resistente alla corrosione, capace di adsorbire proteine plasmatiche e favorire l’adesione osteoblastica. Sessant’anni di dati clinici e migliaia di studi peer-reviewed documentano questa proprietà.
Biocompatibilità non è assenza di reazione
Nessun materiale è completamente inerte nel corpo umano. Anche la zirconia, anche il PEEK, anche il polietilene inducono una risposta biologica. La biocompatibilità si misura in gradi, non in termini assoluti — e il titanio occupa il gradino più alto per gli impianti endossei.
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