Fibroma orale
Definizione
Il fibroma orale è la lesione dei tessuti molli del cavo orale più frequente nella pratica clinica. Non è una vera neoplasia fibroblastica, ma un’iperplasia reattiva: il tessuto fibroso risponde a un trauma cronico (mordicchiamento, protesi incongrua, margine di otturazione tagliente) con un’iperproduzione di collagene che forma una massa nodulare rivestita da epitelio integro.
Aspetto clinico
Massa peduncolata o sessile, di consistenza tesa, superficie liscia e colore simile alla mucosa circostante o leggermente più pallida. Di solito indolente e a crescita lenta. Le sedi più frequenti: mucosa buccale lungo la linea occlusale, margine linguale, palato duro. Le dimensioni variano da pochi millimetri a oltre 2 cm nei casi di lunga data.
Diagnosi differenziale
La diagnosi clinica è generalmente diretta, ma la certezza richiede l’esame istologico. Le principali diagnosi differenziali includono: epulide fibrosa, mucocele, papilloma squamocellulare, lipoma, tumore delle ghiandole salivari minori e, nei casi con superficie irregolare o ulcerata, carcinoma squamocellulare.
Terapia
Exeresi chirurgica in anestesia locale con escissione fino al piano sottomucoso, comprendente la base di impianto. Il campione viene sempre inviato a esame istologico. La recidiva è possibile se lo stimolo irritativo causale non viene eliminato.
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