Ode al pilastro nascosto del mascellare superiore
In breve — Nel mascellare superiore esiste un arco osseo che non rientra tra i classici pilastri verticali e orizzontali del cranio. È nascosto all’interno della struttura dello splancnocranio ed esiste lungo l’arco che congiunge il recesso naso-palatino, la base del pilastro canino, e la spina nasale anteriore. Lo chiamo «arco sovramascellare» — termine e concetto che ho ideato io, pubblicati su Zenodo, non una voce dei manuali. Conoscerlo e riconoscerlo è importante.
La nostra tendenza naturale è quella di ragionare su un piano. Siamo abituati a fare piani di trattamento, almeno i meno complessi, su radiografie bidimensionali. L’ortopanoramica è un classico.
Le due dimensioni sono un limite. Il mondo è tridimensionale. E la quarta dimensione, il tempo, è anch’ella di fondamentale importanza. Ciò è vero anche nel nostro campo.
Con l’avvento e la diffusione delle CBCT, questo modo di pensare è cambiato e sta cambiando. Ma rimane uno strano retaggio di abitudini consolidate. Sono difficili da sradicare. Lo vedo molto nel planning dei rialzi crestali del seno mascellare, per esempio. Molti colleghi hanno difficoltà a immaginare la tridimensionalità dell’anatomia locale. Così si perdono molte, interessanti opportunità terapeutiche.
Il pilastro che non compare nei corsi: l’Arco Sovramascellare
Il termine «arco sovramascellare» e l’idea di trattarlo come un arco unitario che collega i tre segmenti sotto sono una mia ideazione — pubblicata come nota tecnica su Zenodo —, una tassonomia clinica che uso per orientarmi sulla CBCT. I singoli riferimenti anatomici esistono in letteratura; l’arco come concetto integrato no. Lo dico subito, così non confondiamo nomenclatura ufficiale con modello operatorio.
Si tratta di una struttura fondamentale per la resistenza laterale dello splancnocranio. È formato dall’unione dei seguenti segmenti ossei:
- Il recesso naso-palatino (PNR, palatonasal recess): l’angolo tra la parete mediale del pavimento del seno mascellare e la parete laterale propria della cavità nasale che lo separa dal resto del sistema aero-digestivo superiore.
- La base del pilastro canino: l’eminenza ossea vestibolare che sostiene il canino, posteriormente alla fossa canina e anteriormente al limite nasale.
- La spina nasale anteriore: unitamente ai processi frontali del mascellare che formano la base ossea dell’apertura piriforme, cranialmente al clivo naso-alveolare.
In sezione laterale, l’arco si legge come una curva continua che collega i tre vertici — PNR, base del pilastro canino (BCB) e spina nasale anteriore (ANS):

Primo segmento dell’arco: il recesso naso-palatino
In sezione sagittale, il PNR si trova nell’angolo tra il pavimento medial del seno mascellare e la parete laterale della cavità nasale — esattamente dove la membrana di Schneider incontra la resistenza ossea durante un rialzo con finestra laterale.

Finché Chan et al. hanno misurato sistematicamente l’angolo del PNR nel 2013, questo termine non compariva nei protocolli di grande rialzo di seno. Nessuno lo cercava. Ora sappiamo che c’è, che forma, appunto, un angolo misurabile sulle CBCT e che la geometria di questo angolo è importante nella programmazione dell’intervento di grande rialzo.
Su 274 siti edentuli analizzati con CBCT, il PNR si trova in media a 14,2 mm dalla cresta al secondo premolare, a 12,5 mm al secondo molare. L’angolo medio passa da 109,8° al premolare a 144,9° al molare. Tradotto: al premolare il recesso è più vicino alla cresta e più acuto.
Per chi fa rialzo di seno mascellare con finestra laterale, la conseguenza è concreta. Un recesso acuto aumenta la tensione e generalmente si accompagna a un seno ampio, che faticherà maggiormente a guarire perché la vascolarizzazione e la fonte di cellule progenitrici sono entrambe ridotte.
Secondo segmento dell’arco: la base del pilastro canino
Il canino non è «solo» il dente più lungo dell’arcata. Si inserisce all’interno di uno dei pilastri più importanti del cranio.
Schuh e colleghi, studiando l’ontogenesi del mascellare umano con istologia di superficie e morfometria geometrica su 47 crani da 0 a 12 anni, hanno dimostrato che la fossa canina nasce dall’interazione di riassorbimento osseo localizzato e crescita nel campo circostante. Si tratta di un meccanismo affascinante, comune a tutto lo splancnocranio — lo stesso rimodellamento continuo che regola la vita degli impianti. Il pilastro canino assorbe e redistribuisce le forze masticatorie verso la base del mascellare superiore.
Zhang, Skrypczak e Weltman hanno misurato le dimensioni alveolari anteriori su CBCT per la pianificazione implantare immediata. La regione del canino mostra la maggiore larghezza bucco-linguale alla cresta tra i tre denti anteriori e il rischio minore di fenestrare la corticale vestibolare. L’incisivo laterale? Il più pericoloso: cresta più sottile, undercut vestibolare più coronale, massima probabilità di perforazione in un impianto immediato.
Todorovic et al., con micro-CT su 72 crani, hanno chiuso il cerchio con numeri che fanno pensare: la corticale vestibolare anteriore raramente supera 0,5 mm. Fenestrazioni buccali fino al 33,8% dei casi. Sul versante palatale, invece, lo spessore al canino raggiunge 5,43 mm a 9 mm dalla cresta. Il pilastro canino è un fondamentale punto di forza biomeccanico — la stabilità primaria passa da lì quando la cresta vestibolare è un foglio di carta. L’ancoraggio può spostarsi sul versante palatino, e passa dalla base del pilastro.
Terzo segmento dell’arco: la spina nasale anteriore e le strutture ossee adiacenti
L’apertura piriforme delimita l’ingresso della cavità nasale. Il suo margine inferiore — la spina nasale anteriore e i processi frontali del mascellare — segna il confine craniale del settore anteriore implantabile.
Qui confluiscono due problemi che il piano bidimensionale sottovaluta. Primo: la prossimità del canale naso-palatino. Secondo: la variabilità morfologica della spina nasale anteriore, che condiziona lo spessore osseo labiale e l’inclinazione dell’asse implantare.
Calin et al., in uno studio multicentrico su 150 CBCT pubblicato nel 2025, hanno analizzato le caratteristiche del canale incisivo per valutarne il potenziale di ancoraggio corticale. Lunghezza media 10,27 mm, larghezza 3,55 mm — ma soprattutto correlazioni significative tra il diametro del canale alla base palatale e la distanza dalla corticale labiale (r = 0,67). Canali più ampi significano più osso corticale disponibile intorno. Nei mascellari con poco osso, quella corticale può diventare l’unica ancora.
Non confondere il canale con il recesso. Il canale è il condotto midline anterior. Il recesso è l’angolo posteromedial del seno. Entrambi appartengono allo stesso arco, ma rispondono a logiche operatorie diverse.
Variabilità anatomica
L’arco non è uguale in tutti. La variante big-nose del mascellare sposta il confine naso-sinusale e ridisegna il PNR. L’assenza di denti accelera il riassorbimento osseo del clivo naso-alveolare. Ma, in sostanza, l’approccio non cambia.
Guardare dove gli altri scrollano
La prossima CBCT che apri per un mascellare superiore, prova questo. Sagittale al premolare: misura l’angolo del PNR. Coronale al canino: segna lo spessore palatale a 3, 6, 9 mm. Assiale all’apertura piriforme: traccia il canale naso-palatino e controlla la base dell’apertura piriforme.
Domande frequenti
Cos'è l'«arco sovramascellare» e perché conta per gli impianti?
Il recesso naso-palatino è la stessa cosa del canale naso-palatino?
Perché la regione del canino è preferibile agli incisivi per l'ancoraggio?
Un PNR ad angolo acuto complica sempre il rialzo di seno mascellare?
Si può ancorare un impianto nel canale naso-palatino?
Perché dovrei fidarmi di te su un'ode anatomica e non del manuale che ho in studio?
Riferimenti bibliografici
- Bruschi E. The Supramaxillary Arch: the Hidden Buttress of the Splanchnocranium. Zenodo. 2026. doi:10.5281/zenodo.21364561 · testo libero
- Chan HL, Monje A, Suarez F, et al. Palatonasal recess on medial wall of the maxillary sinus and clinical implications for sinus augmentation via lateral window approach. J Periodontol. 2013;84(8):1087-1093. doi:10.1902/jop.2012.120371 · PMID: 23106503
- Zhang W, Skrypczak A, Weltman R. Anterior maxilla alveolar ridge dimension and morphology measurement by cone beam computerized tomography (CBCT) for immediate implant treatment planning. BMC Oral Health. 2015;15:65. doi:10.1186/s12903-015-0055-1 · PMID: 26059796 · testo libero
- Schuh A, Kupczik K, Gunz P, et al. Ontogeny of the human maxilla: a study of intra-population variability combining surface bone histology and geometric morphometrics. J Anat. 2019;235(2):233-245. doi:10.1111/joa.13002 · PMID: 31070788
- Todorovic VS, Postma TC, Hoffman J, et al. Buccal and palatal alveolar bone dimensions in the anterior maxilla: A micro-CT study. Clin Implant Dent Relat Res. 2023;25(2):261-270. doi:10.1111/cid.13175 · PMID: 36596566
- Calin F, Dalewski B, Ellmann M, et al. CBCT Evaluation of Maxillary Incisive Canal Characteristics Among Population in Regard to Possibility of Implant Cortical Anchorage-A Multicenter Study. Dent J (Basel). 2025;13(5):211. doi:10.3390/dj13050211 · PMID: 40422631 · testo libero
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Bruschi E. Ode al pilastro nascosto del mascellare superiore [Internet]. Frosinone: Bonebenders; 2026 [aggiornato 2026 lug 14; citato 2026 ott 15]. Disponibile su: https://bonebenders.com/blog/ode-al-pilastro-nascosto-del-mascellare-superiore/ Bruschi, E. (2026, 12 luglio). Ode al pilastro nascosto del mascellare superiore. Bonebenders. https://bonebenders.com/blog/ode-al-pilastro-nascosto-del-mascellare-superiore/
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