Una Piccola Grande Storia Dimostra L’efficacia dei Vaccini
In breve — Una paziente con papilloma linguale incompleto nel ciclo vaccinale HPV. Dopo la seconda dose, una risposta immunitaria massiccia ha causato ischemia e necrosi della lesione in 48 ore. Il vaccino non elimina sempre lesioni esistenti, ma raddoppia quando accade fornisce protezione durevole contro future infezioni.
Una ragazza arriva in studio con una lesione sul dorso della lingua. Un papilloma.
Era stata inviata dal medico di base e chiede se posso toglierlo.
La prima cosa che faccio è chiedere della sua storia vaccinale per l’HPV (Human Papillomavirus).
Mi dice che aveva iniziato il ciclo vaccinale un anno prima ma si è fermata alla prima dose. Le altre due non le aveva mai fatte. (Il protocollo ne prevede tre a distanza di un mese l’una dall’altra.)
Le dico che prima di qualsiasi intervento chirurgico deve completare il ciclo vaccinale. È una questione pratica. Se tolgo quella lesione e il suo sistema immunitario non è preparato a riconoscere e combattere l’HPV, quella lesione può ripresentarsi. O possono formarsene altre.
Lei comprende e accetta.
Fa la seconda dose.
E qui viene la parte interessante
Non mi aspettavo di vedere la risposta alla quale ho assistito.
Teoricamente, i vaccini non sono particolarmente efficaci contro le lesioni esistenti. Tuttavia esistono casi aneddotici di regressione post-vaccino (cross-protection o stimolazione aspecifica).
Ma passano due giorni e il papilloma diventa molto più piccolo. E la paziente avverte un bruciore localmente.
Cos’è successo?
Le mie ipotesi
HPV si nasconde. Vive nelle cellule epiteliali per nascondersi dal sistema immunitario. La seconda dose del vaccino ha, probabilmente rotto questo equilibrio. Le cellule T citotossiche (CD8+), istruite dal vaccino, hanno smesso di cercare solo nel sangue e hanno invaso i tessuti periferici, scovando il bersaglio che prima ignoravano.
Il suo sistema immunitario si è subito riattivato con la seconda dose, la risposta anticorpale è subito salita ai massimi livelli e guida la risposta delle cellule di difesa contro l’aggressore esterno e le cellule infette.
La tempesta di citochine (Il “Bruciore”)
L’attivazione immunitaria ha rilasciato in loco interferoni e citochine pro-infiammatorie (come IL-12 e TNF-alfa). Questo cocktail chimico ha un effetto immediato.
Il collasso vascolare
Come fa una massa solida, sepppur piccola, a ridursi in 24 ore? Non per fagocitosi (troppo lenta), ma probabilmente per ischemia. La violenta reazione infiammatoria scatenata dal richiamo ha probabilmente causato una trombosi acuta dei micro-capillari che nutrivano il papilloma. Senza sangue, la lesione si “sgonfia” e inizia a necrotizzare.
Quando torna per il controllo, il papilloma non c’è più. Le foto che vedete qui sotto documentano esattamente questo. La seconda dose del vaccino ha stimolato la memoria immunitaria. Il sistema immunitario ha riconosciuto il virus, ha montato una risposta particolarmente efficace, e la lesione è regredita spontaneamente e completamente.
Non ho dovuto fare nulla. Nessun bisturi, nessun laser, nessuna escissione chirurgica. Il corpo ha fatto quello che sa fare meglio quando gli vengono date le armi giuste.
Questo è quello che fanno i vaccini. Addestrano il sistema immunitario a riconoscere un nemico prima che diventi un problema serio. Aumentano l’efficacia della risposta, che in alcuni casi è insufficiente.
In questo caso il vaccino ha eliminato una piccola lesione che si era già formata. Ma è necessario ricordare che questa non è la regola, purtroppo. I vaccini, soprattutto, prevengono.
L’importanza della vaccinazione contro HPV
Nel caso dell’HPV, parliamo di un virus che causa non solo papillomi benigni ma anche lesioni precancerose e tumori del cavo orale, dell’orofaringe, della laringe, del pene. E ovviamente della cervice uterina.
La letteratura scientifica su questo è chiara e abbondante. I vaccini contro l’HPV funzionano. Riducono drasticamente l’incidenza delle lesioni correlate al virus. E quando la vaccinazione avviene prima dell’esposizione al virus, la protezione è ancora maggiore.
Ma anche in chi ha già contratto l’infezione, come in questo caso, completare il ciclo vaccinale può fare la differenza. Perché esistono diversi ceppi di HPV e il vaccino copre quelli più oncogeni. E perché anche contro i ceppi già contratti, il vaccino può potenziare la risposta immunitaria naturale.
Questa ragazza ora ha un sistema immunitario addestrato contro l’HPV. Non solo quella lesione è sparita, ma ha una protezione per il futuro. Contro nuove infezioni, contro la progressione di infezioni latenti, contro lo sviluppo di lesioni più serie.
Perché noi non trattiamo lesioni. Trattiamo persone.
Vaccinate i figli
La vaccinazione contro HPV è gratuita a partire dagli 11 anni di età e fino ai 18 anni per gli uomini e 26 per le donne.
Prenotate seguendo questo link: https://infohpv.it/prenotare-la-vaccinazione/
Domande frequenti
Perché è importante completare il ciclo vaccinale contro l'HPV prima di intervenire su una lesione?
Come può il vaccino contro l'HPV contribuire alla regressione di una lesione esistente?
Qual è il meccanismo immunologico che ha portato alla regressione del papilloma dopo la vaccinazione?
Qual è l'importanza della vaccinazione contro HPV, anche per chi ha già contratto il virus?
Perché è fondamentale vaccinare i figli contro l'HPV e come si può prenotare la vaccinazione?
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