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Chirurgia Orale EN: Exostosis

Esostosi

Definizione

L’esostosi è un’escrescenza ossea benigna che si forma per apposizione progressiva di osso compatto sulla superficie corticale. Non è una neoplasia, ma una risposta adattativa del tessuto osseo a stimoli meccanici ripetuti o a microdanni cronici. Si distingue dal torus per la localizzazione: mentre i tori hanno sedi caratteristiche (linea mediana palatina, superficie linguale mandibolare), le esostosi si sviluppano prevalentemente sulla corticale buccale dell’osso alveolare, spesso in corrispondenza di denti con storia di trauma occlusale.

Aspetto clinico

Rilievi ossosi coperti da mucosa cheratinizzata assottigliata, di consistenza dura, non dolenti alla palpazione. Possono essere singoli o multipli, sessili o lobulati. La mucosa sovrastante è spesso pallida per l’ischemia da compressione e può ulcerarsi con i traumi masticatori ripetuti.

Rilevanza clinica

In sede implantare, le esostosi buccali interferiscono con il posizionamento dell’impianto e con la gestione dei tessuti molli perimplantari. Nei pazienti in terapia protesica mobile, l’esostosi crea punti di pressione che causano ulcerazioni croniche. L’exeresi è indicata quando l’esostosi interferisce con la funzione masticatoria, la protesica rimovibile o i piani chirurgici implantari.

Terapia

La resezione si esegue con scalpello, fresa chirurgica o piezochirurgia. Il lembo mucoso viene mantenuto il più spesso possibile per evitare necrosi postoperatoria. La recidiva è possibile se lo stimolo meccanico causale non viene eliminato.

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