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Anatomia EN: Mandibular ramus

Ramo mandibolare

Definizione

Il ramo mandibolare è la porzione verticale bilaterale della mandibola, che si articola con l’osso temporale attraverso il condilo nella cavità glenoide. Delimita anteriormente il trigono retromolare, lo spazio tra il terzo molare inferiore e la branca ascendente, e comprende posteriormente il processo coronoideo e il collo del condilo. La sua corticale esterna è compatta e densa (qualità D1-D2), particolarmente adatta al prelievo di blocchi ossei autologhi.

Anatomia di interesse chirurgico

Il canale mandibolare attraversa il ramo in senso postero-anteriore. Il forame mandibolare è il punto di ingresso del nervo alveolare inferiore sulla superficie mediale, repere fondamentale per il blocco anestetico alla spina di Spix. L’accesso chirurgico al ramo avviene attraverso un’incisione retromolare, con riflessione del lembo muscolo-mucoso.

Sito donatore per innesti ossei

Il ramo mandibolare è uno dei principali siti donatori intraorali per blocchi ossei autologhi. Vantaggi rispetto alla sinfisi mentoniera: nessuna alterazione sensitiva al mento e al labbro inferiore (il nervo mentale non è coinvolto), minor morbilità postoperatoria, accesso chirurgico ben codificato. I blocchi hanno un rapporto corticale/spongioso elevato, con lenta rimodellazione e buon mantenimento volumetrico.

Limiti del prelievo

Il volume prelevabile dal ramo è inferiore a quello ottenibile dalla cresta iliaca, e il materiale è prevalentemente corticale, con ridotto potenziale osteoinduttivo rispetto all’osso midollare autologo. Per difetti estesi, il ramo va considerato in associazione ad altri siti donatori o biomateriali.

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